lunedì 20 novembre 2017

LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE di Noam Chomsky


Noam Chomsky:
L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare.
Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.
Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.


5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9 – Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente.
Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.


martedì 14 novembre 2017

ARCOBALENI NERI...


Da un po' di tempo leggiamo sui giornali ed ascoltiamo in TV, di piccole e grandi fascisterie, spesso sbandierate per creare spauracchi che legittimano il sistema, per alimentare ossessioni, vecchie paure ed invocare cambiamenti di paradigma.
Prima Fiano che si rende ridicolo quando annuncia di voler censurare obelischi della patria, come fossero piselli di statue "troppo nude ed esplicite" non gradite al Savonarola di turno, per passare a frasi populiste rubate a qualche fuori onda radiofonico e televisivo, imprecazioni contro stranieri di insospettabili lord, il ricordo di Anna Frank trattata come fosse una velina dimenticata nell'oblio generale, le testate pubbliche di picchiatori ripresi da telecamere RAI e poi salutati come protettori del territorio, braccia tese di giocatori che mostrano provocatoriamente la maglietta della Repubblica di Salo' a Marzabotto dopo il goal, e via dicendo...
Ritengo che al padronato l'idea che in Italia ci siano rigurgiti destrorsi faccia comodo.
Al MONDO DI SOPRA un certo fascismo serve, è un loro desiderio recondito.
Giornalisti cercano di strappare interviste nelle sedi dell'estrema destra per mostrare quanto siano retrogradi ed anti-modernisti certi mondi, alimentano pubblicità al fenomeno mediatico, che in realtà vogliono incentivare per altri fini.
Il bersaglio non è solo l'audience, infatti si cavalca un certo sentimento popolare della maggioranza silenziosa e lo si confligge in maniera volutamente obsoleta, con provocazioni sterili, con gogne mediatiche e giudizi sommari...
Chi pensa che la TV ed i media, lunga mano di certi poteri, siano interessati ad arginare il fenomeno per salvaguardare i propri concittadini, non ha ben chiaro lo scenario.
La finestra sul porcile è quello che il 5° potere vuole mostrare ad i suoi utenti, anche questa è rieducazione al pensiero e creare due scenari preconfenzionati, quello dell'estrema destra e quello governativo, serve ad alimentare il Tempio dell'oracolo.
L'antifascismo è una cosa seria, invece, in questo modo, si strumentalizza il fenomeno per altri scopi di controllo emozionale...


Da notare il cortocircuito in atto.
L'estrema destra fa campagne contro i rom, poi si caga in mano con gli zingari mafiosi che possono tornare utili a livello politico ed elettorale, proprio perché sono coloro che gestiscono con la forza e la paura il territorio (vedere la gente che scappa come manco a Scampia accade, impaurita e attenta a non farsi riconoscere da nessuno).
Ci sono foto, video e incontri anche pubblici tra certe famiglie storiche romane e zingare mafiose e i dirigenti locali di certi ambienti politici.
Gestiscono il territorio attraverso la suburbia, mentre il MONDO DI SOPRA, quello del PD, PDL, e domani 5S, gestisce gli appaltoni.
Sono due mondi complementari e sono quasi 50 anni che alcuni ambienti gestiscono la suburbia finanziata dal MONDO DI SOPRA, Magliana docet...
Lo stesso PASOLINI, fu ucciso proprio da questi ambienti, prezzolati dai servizi.

Anche all'estero non c'è da stare tranquilli, il clima generale e la tendenza politica odierna, purtroppo è questa. Rigurgiti fascisti un po' ovunque in nord-europa ed un certo nazionalismo, una certa rabbia, viene canalizzata strumentalmente da certi poteri per spostare i bersagli da un naturale e logico risveglio di coscienza di classe popolare.
Si sposta la rabbia verso un nemico comune, dividendo la popolazione, ed evitando che si scoprano i veri obiettivi primari del conflitto in atto.
I contenitori di destra, annunciati ed evocati negli ultimi anni, stanno prendendo corpo e si stanno realmente materializzando. L'egregora coltivata a lungo è stata nuovamente accesa.
Non è più una caccia ai fantasmi del ventennio, come qualcuno ingenuamente asseriva tempo fa, ma un reale pericolo passatista oggi tangibile, manovrato dal padronato reazionario che lo pilota dall'alto per evitare una vera rivoluzione popolare, evitando di farsi percepire come nemico pubblico #1.

Allora vediamo in Polonia, durante il giorno dell'indipendenza, infiltrati di estrema destra incappucciati creare disordini in mezzo ai manifestanti, ma anche la presenza di populisti di ogni declinazione riuniti sotto l'egida dell'uomo forte, evocato, sognato ed oggi atteso, manifestare contro zingari, stranieri ed ebrei, colpevoli di ogni male al mondo.
L'orologio sta tornando indietro, le lancette girano al contrario, assurdo negarlo.
In Polonia, ma prima anche in Germania, Austria, e nei paesi scandinavi, una folla oceanica di 60.000 persone è scesa in piazza (alcune migliaia erano di estrema destra), folla che raramente vediamo quando si tratta di difendere i propri diritti sociali, mentre quando c'è da puntare il dito verso un presunto nemico, il sentimento fascista alveare prende forza e si esprime triviale nella peggior psicologia di massa.
Il potere ringrazia dall'alto... E' salvo ancora una volta...
Buon fascismo a tutti !!!


http://www.ilpost.it/2017/11/12/foto-nazionalisti-polonia/
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/11/03/news/tutti-i-soldi-e-le-societa-di-casapound-e-forza-nuova-cosi-si-finanziano-i-partiti-neofascisti-1.313304

martedì 7 novembre 2017

ADAM WEISHAUPT, NOME IN CODICE SPARTACUS (ILLUMINATI DI BAVIERA)




NOME IN CODICE SPARTACUS:
Un genio, un grande visionario che la vulgata reazionaria e mainstrem da tre secoli ha sempre declinato negativamente, attribuendogli una valenza OPPOSTA, per servire il padronato millenario e spostare i bersagli primari.
Prima della Carboneria, della Rivoluzione Francese, di Marx e del socialismo, il filosofo ILLUMINATO Weishaupt teorizzava l'abolizione della proprietà privata, la scuola pubblica, la sanità pubblica, una certa visione materialista, il superamento delle religioni ed un'economia orizzontale democratica.
La Lega Dei Giusti fu storicamente una costola, come tante altre costole, di un corpo più grande e rivoluzionario dal nome ILLUMINATI DI BAVIERA, che nasceva da certe avanguardie Rosacroce, gesuitiche e pneumatiche illuminate.
Gli ILLUMINATI perseguitati dall' ancien regime, dalla chiesa cattolica e dai reazionari aristocratici, rappresentarono un proto-socialismo ante-litteram, l'avanguardia carbonara che influenzò lo stesso Marx nato pochi anni prima della morte di Adam Weishaupt.
In questi anni un certo complottismo ha demonizzato l'unica vera "avanguardia carbonara" latomistica che la storia abbia mai incontrato, ovviamente il tutto sotto l'egida gesuitica e la protezione di filantropi progressisti.
Il neo-linguaggio orwelliano reazionario ha attribuito questa storica denominazione ai poteri forti, mentre erano proprio questi i veri bersagli degli ILLUMINATI di Baviera.
Il vecchio trucco di ribaltare il senso delle parole e di SPOSTARE I BERSAGLI è antico come il mondo.

Influenza sul pensiero moderno:
Malgrado la difficoltà di trasformare l'utopia in pratica, l'opera politica di Weishaupt ebbe tuttavia importanti influenze sulle dottrine di alcune componenti del socialismo utopistico, del comunismo e della creazione di un organismo superiore alle nazioni (quale possono essere oggi le Nazioni Unite), su ambienti della Rivoluzione francese e, in particolare, sulla Comune di Parigi, tra cui va ricordato Filippo Buonarroti, che fu un attivo ideologo e continuatore delle dottrine del Weishaupt.
Infatti l'opera politica, teorica e pratica di Weishaupt, oltre ad avere avuto un importante impatto sui contemporanei e sui continuatori più immediati, ha esercitato un profondo influsso anche su aspetti del socialismo utopistico e del pensiero di Karl Marx, specialmente in rapporto al superamento dello stato nazionale e dell'individuazione di questo come strumento dell'affermazione dell'egemonia di alcune classi sociali che costringono le classi subalterne all'oscurantismo e alla subalternità. I riflessi di questa tesi sono rinvenibili in echi moderni come il Manifesto di Ventotene e nella moderna idea di federalismo.
Presente, sebbene secondario, l'aspetto magico dell'opera di Weishaupt, che realizza un paradosso commistionando l'occulto con l'Illuminismo, di cui è dimostrata la costruzione sociale secondo il meccanismo di una società segreta articolata in base allo schema in dieci gradi del diagramma gnostico-cabalistico, ripresa nel XX secolo dalla tradizione ermetica della Golden Dawn.
Weishaupt sosteneva comunque che la conoscenza fosse una conquista del raziocinio e della logica. Difatti, tutto ciò che ci ha lasciato di scritto ce lo descrive come un razionalista e un materialista, che non ammetteva la possibilità di accedere alla conoscenza usando l'ermetismo o la magia. Anzi, le pratiche esoteriche di genere erano, per lui, “chimere”, "superstizioni”, come le religioni rivelate.


La Società degli illuminati fu fondata da Adam Weishaupt a Ingolstadt il primo maggio del 1776, l'anno stesso della Dichiarazione di indipendenza americana e fin dall'inizio si allineò consapevolmente contro l'assolutismo e contro le religioni.
Weishaupt, professore di diritto canonico era, nonostante l'incarico, ateo e materialista.
Si proponeva di restituire all'uomo la libertà naturale, che vedeva limitata dalle tradizionali forze politiche e religiose. Per questo prese il nome segreto di Spartaco, il capo degli schiavi in rivolta.
Molti storici vedono negli Illuminati di Baviera, infiltrati nella Massoneria i diretti precursori del movimento nazionale tedesco, perché la Setta aveva concepito il progetto d'unificare la Germania e poi l'Europa, eliminando le autorità politiche e religiose, per sostituirle con un potere unico, subordinato alla filosofia dell'Ordine. 
La rivoluzione si sarebbe conclusa col ritorno allo stato di natura, in cui gli uomini vivrebbero in pace tra loro, sotto la guida dei soli Patriarchi.
Con l'aiuto del barone Adolph Knigge, il 1º maggio 1776 Weishaupt formò l'Ordine dei Perfettibili, che in seguito fu conosciuto con il nome di Ordine degli Illuminati. All'interno dell'ordine assunse lo ieronimo di Spartacus.
Weishaupt fu iniziato in Massoneria nella Loggia Theodor zum guten Rath, a Monaco nel 1777 dal barone Adolph Knigge. Fu molto osteggiato il suo progetto di «...illuminazione, rischiarare la comprensione con il sole della ragione, che disperderà le nubi della superstizione e del pregiudizio». Presto, però, sviluppò per proprio conto dei misteri gnostici allo scopo di perfezionare la natura umana attraverso l'educazione, per raggiungere lo stato di natura, libero dai governi e dalle religioni organizzate. Cercò anche di incorporare il suo Illuminismo in quello della Massoneria. 
Il razionalismo radicale di Weishaupt non aveva molte probabilità di successo, con la sua idea di spazzare via le nazioni e le religioni, la proprietà privata e il matrimonio, usando il vocabolario della rivoluzione francese.

Il partito comunista tedesco che praticherà quelle idee, era stato fondato nel 1918 dagli Spartachisti guidati da Karl Liebknecht. Costui aveva assunto, come Weishaupt, il nome segreto di Spartacus.
Gli Illuminati predicano l'eguaglianza la libertà e il ritorno allo stato di Natura, proponendo la visione grandiosa di una società basata sulla bontà e sulla pace. I testi rituali, per il grado di Epopto, si rifanno alla teoria di Rousseau dell'uomo buono per natura.
Nel discorso all'Epopto in presenza dei fratelli già iniziati, il presidente illuminato osserva che "il genere umano ha pure esso la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua virilità e la sua vecchiaia. In ognuno di questi periodi gli uomini conoscono nuovi bisogni. Da ciò nascono le loro rivoluzioni morali e politiche. Nell'età virile si manifesta tutta la dignità del genere umano.
Allora soltanto l'uomo, istruito da una lunga esperienza, concepisce qual disgrazia è per lui violare i diritti altrui e prevalersi di alcuni vantaggi esteriori, per innalzarsi a pregiudizio degli altri. In quella età soltanto si vede e si conosce qual bene e quale onore è l'essere uomo.
Questa prima età è della natura rozza e selvaggia. La famiglia ne forma la società. La fame e la sete sono facili da placare; un ricovero contro le ingiurie delle stagioni, una donna e il riposo dopo la fatica sono i soli bisogni di questo periodo. In tale stato l'uomo godeva di due beni più stimabili: l'eguaglianza e la libertà . Egli ne godeva pienamente e ne avrebbe sempre goduto, se avesse voluto seguire il cammino che gli indicava la Natura. 
Felici mortali!".
L'uomo deve trovare in se stesso il prototipo della Natura immacolata eliminando le scorie e gli orpelli della civiltà. Se l'uomo vuol essere felice, deve imitare l'arte, che è figlia della Natura, altrimenti la vita sarebbe per lui "un triste deserto, in cui non crescono né alberi né fiori".


martedì 24 ottobre 2017

L'ASIA, L'ARGENTO E LA MIRAMAX DI AL JAZEERA


Non mi sono ancora espresso sul caso WEINSTEIN e su ASIA ARGENTO.
Parlerò dei 2 livelli della storia, perché ritengo andrebbero contemplati più elementi.
Il primo riguarda il micro livello, quello di ASIA vs WEINSTEIN, il secondo riguarda il macro livello, ovvero, quello di WEINSTEIN vs SISTEMA.
Forse sarebbe pure il caso di non dire nulla, di non immergersi in questa triste storia e lasciar perdere, sono confini sempre delicati ed argomenti border, al limite, è facile scivolare su bucce di banane, e scusate l'accostamento casuale del frutto...
Sicuramente non sapremo mai cosa accadde con precisione in quel periodo e le esatte dinamiche scaturite da quella frequentazione pericolosa. Comunque e nonostante ciò, le presunte violenze, i ricatti sessuali ed abusi di potere, non sono accettabili a prescindere, in quanto crimini, soprattutto se commessi da chi detiene in quel momento il potere del cerchio magico, anche se a cascarci fosse la donna più stupida, furba o debole dell'universo.
Mi spiego meglio, sicuramente LEI come tante altre artiste, ha sbagliato a denunciarlo solo oggi, anche se due anni dopo aveva girato SCARLET DIVA, film che raccontava esplicitamente quella storia, questo però non giustifica assolutamente la violenza, l'abuso, il ricatto sessuale in quanto tali, anche quando la vittima o la "presunta complice", per mille svariati motivi (paura, sudditanza, esigenze di carriera, strumentalizzazione, debolezza) non si ribella all'orco.
Possiamo criticare con il senno di poi ASIA per essersi prostrata al produttore, per essersi buttata via così ingenuamente, ma possiamo solidarizzare con LEI, in quanto donna ricattata, in quanto simbolo sacrificale di un certo trend passatista maschilista, che non credo abbia commesso solo quel produttore e/o datore di lavoro. Il fatto che lei fosse consenziente, recidiva, non giustifica comunque la violenza, a prescindere fosse la donna più stupida, ninfomane o più furba del creato.

Coloro che dicono "da che mondo e mondo", "se la è andata a cercare" mostrano solo un lato retrogrado.
Perché se allarghiamo il concetto, anche il capo-ufficio della azienda di Brembate ha fatto bene a farsi fare un pompino dalla segretaria, perché "da che mondo e mondo" se vuoi un lavoro questo è il giusto scambio mercantile, oppure, il capo-reparto della Italsider ha fatto bene a scoparsi la giovane operaia, ricattandola sul lavoro, perché lei, "puttana", si sarebbe offerta, e quindi di cosa si lamenta???
QUESTO è il capitalismo, baby...!!!
E' proprio questa la fallacia logica, l'accettazione di questo paradigma, che sicuramente è alimentato dall'ignoranza, ed è ovviamente molto labile il confine tra torto e ragione.
Ognuno poi si becca giustamente il proprio contrappasso, essendo artefice del proprio destino, ma questo è altro discorso ancora.

Per quello che mi schiero con ASIA, anche se ha sbagliato e proprio perché ha sbagliato ad esporsi fuori tempo massimo, ovvero, a non denunciarlo prima.
Ma siamo sicuri che sia così facile ad esporsi a 20 anni contro un filantropo del genere, colluso con la politica ed i poteri forti?
Tutti coloro che minimizzano o banalizzano la questione, sono sicuri di essere così impavidi, coraggiosi e puri da poter scagliare la prima pietra?
Gli eventuali errori, leggerezze, ingenuità, volendo anche furbizie, nel caso ci fossero state da parte sua, non giustificano comunque il ricatto esercitato da una posizione di potere di un uomo che poteva essere suo padre.
C'è sempre un sentimento giudicante e sprezzante, un'astinenza da rogo generalizzata, ma c'è pure tanta ipocrisia nel non voler comprendere una palese campagna diffamatoria contro il magnate, iniziata dal NEW YORK TIMES, utilizzato da apparati e sovrastrutture che sembra non aver fine...
Però sono due questioni separate, volutamente mischiate per offuscare altri fatti e strumentalizzare violenze ed abusi per abbattere un potente e sostituirlo.


Detto questo che mi sembra ovvio, scontato e di buon senso, ritengo che WEINSTEIN sia assolutamente un capro espiatorio, sicuramente un vecchio porco che ha fatto ogni nefandezza, non certo una bella persona, ma che sia ANCHE vittima oltreché carnefice.
Carnefice con le sue attrici, ma vittima dello stesso sistema che in parte ha dominato, in una guerra fratricida con il fratello Bob per la cessione delle quote di maggioranza della MIRAMAX, dopo essere stato comprato dalla DISNEY negli anni 90.
Penso sia in atto una campagna propagandistica moralizzatrice, in parte gestita dalla destra Repubblicana, ma anche trasversale agli schieramenti politici, una caccia alle streghe montata ad hoc, che, attraverso l'effetto domino, vuole sbarazzarsi di un concorrente diventato scomodo, perché il sistema deve aggiornarsi, il programma WEINSTEIN MIRAMAX va disinstallato a favore del "nuovo che avanza".
Oggi la MIRAMAX è la punta di diamante della Al Jazeera Media Network, attraverso il satellite beIN Media Group, gruppo qatariota, vicino ad ambienti massonico- conservatori in joinventure con apparati di sistema occidentali.
Originariamente, agli esordi di fine anni 70, la MIRAMAX rappresentava simbolicamente la speranza di aziende indipendenti su un mercato a senso unico ed iper-globalizzato, dopo si trasformarono, divennero gli ex-alternativi cooptati fin dai primi successi dal sistema.
E fu la morte di un mercato INDI un poco meno stereotipato di quello di regime, diventando in seguito clone e caricatura del cinema che aveva osato cambiare, dando inizialmente un respiro meno commerciale e banale alle sue produzioni, cercando, forse invano, di controbilanciarlo.
Quello che è successo ad ASIA e ad altre attrici, è successo in qualche modo a LUI, anche WEINSTEIN si è "dovuto" prostituire alle major, alle multinazionali più grandi che lo hanno inglobato e poi spolpato, ed oggi da contrappasso lo scaricano, perché personaggio non più utile al sistema, perché la proprietà di certi mondi deve passare in altre mani, perché la guerra ai vertici non ha mai fine.
E' pure surreale pensare che solo lui abbia passato gli ultimi 30 anni a stuprare attrici, mentre tutti gli altri erano mosche bianche, LUI l'unico orco tra silenti orchi, tutti zitti per ovvio vantaggio personale, in un mondo veramente di merda, dove il migliore ha la rogna...
L'unica cosa che critico ad ASIA è proprio questa, quella di aver comunque frequentato un mondo con la rogna, non avendone necessità impellente, ed avendo anche un padre famoso e rispettato in USA, il buon DARIO ARGENTO.

PS: Ma Tarantino che deve la sua popolarità a Weinstein, cosa dice in proposito???



mercoledì 18 ottobre 2017

SANKARA L'ULTIMO SOCIALISTA


Così parlo’ Thomas Sankara:
“Parlo in nome delle madri che i nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di malaria o diarrea, senza sapere che dei semplici mezzi che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a beneficio e capricco di pochi uomini e donne, il cui fascino è minacciato dagli eccessi di assunzione calorica, abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel”.
Thomas Sankara

“Dopo essere stati schiavi, ora siamo schiavi finanziari. Dobbiamo avere il coraggio di dire ai creditori: siete voi ad avere ancora debiti, tutto il sangue dell’Africa”.

” Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non siamo responsabili del debito”.

Non possiamo pagare il debito, perché gli altri ci devono cio’ che le più grandi ricchezze non potranno mai pagare: il debito del sangue”.

“Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali che erano i loro fratelli e cugini. Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo”. 
Thomas Sankara, parte del discorso pronunciato all’ONU

CAPITAN FUTURO
di Marinella Correggia (Il Manifesto)


Il 15 ottobre 1987 veniva assassinato Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso.
Ecologia, femminismo, fame e povertà zero, cultura, alter-mondialismo, il credito e non il debito dell’Africa.
A 25 anni dall’assassinio di Thomas Sankara, la rivoluzione del giovane presidente del Burkina Faso è ancora più che attuale
Sankara fu ucciso a soli 38 anni in un colpo di stato cruento. Interessi interni di risicati ceti privilegiati saldati a quelli di poteri regionali e internazionali ebbero la meglio su un’esperienza scomoda e potenzialmente contagiosa, ma al tempo stesso ancora solitaria, perciò debole.
Era il 15 ottobre 1987: venti anni e una settimana dopo l’assassinio del Che.

Sovranità alimentare nel Sahel
L’obiettivo era immenso e immane in quel contesto. La prova del nove fu superata: risultati materiali inauditi in poco tempo e quasi senza mezzi. Tutto all’insegna del motto di Sankara: «Contare sulle proprie forze». Coltivare e irrigare con poche risorse per garantire due pasti e dieci litri d’acqua al giorno a ognuno.
La sovranità alimentare: «Produrre e consumare burkinabè».
«Operazioni commando di alfabetizzazione» degli adulti.
I progetti «un villaggio un bosco, un villaggio un ambulatorio, un villaggio una scuola».
Le «tre lotte contro il deserto» per un commovente Burkina verde.
Il faso dan fani , abito di cotone locale lavorato artigianalmente.
La «battaglia per la ferrovia».
L’informazione partecipata con la «radio entrate e parlate».
I lavori comunitari anche per i funzionari (un tentativo di redistribuzione della fatica).
La cultura, inventare il Festival del cinema africano, le proiezioni nei villaggi, lo sport di massa per la salute…
Al centro di tutto, i contadini e le donne, anche contro i capi villaggio e gli sfruttatori della tradizione. Un Presidente femminista che un otto marzo dichiarò: «Se perdiamo la lotta per la liberazione della donna avremo perso il diritto di sperare in una trasformazione positiva.
Una società come la nostra deve lottare contro l’escissione e ridurre anche i lunghi tragitti che la donna percorre per andare a cercare l’acqua, la legna.
Non possiamo parlare di liberazione della donna senza parlare del mulino per macinare il grano, dell’orto, del potere economico» ( tratto da Thomas Sankara. I discorsi e le idee , edizioni Sankara).

Un presidente senza privilegi
Per investire tutto nei bisogni di base Sankara impose una spending review all’osso: «Non possiamo essere i dirigenti ricchi di un paese povero». Senza accettare imposizioni dal Fondo Monetario internazionale (che «va oltre il controllo di bilancio e persegue un controllo politico»), l’austerità fu autogestita: stipendi modestissimi a presidente e ministri, niente sprechi di rappresentanza, vendute le auto blu, aboliti gli eventi di lusso, rimpicciolita ogni spesa amministrativa.
Ma non riuscì a Thomas Sankara la lotta contro la corruzione, e contro gli abusi di potere nei Comitati rivoluzionari. L’impegno antimperialista fra i non allineati e a fianco delle esperienze rivoluzionarie.

La lotta contro il debito estero e per il disarmo.
Nel suo discorso di fronte ai capi di stato africani, alla Conferenza dell’allora Organizzazione per l’Unità Africana (Oua) ad Addis Abeba, 29 luglio 1987, Sankara ripeteva l’invito fatto al Movimento dei paesi non allineati tre anni prima a New Delhi: «Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non ne siamo responsabili.
Abbiamo il dovere di creare il Fronte unito contro il debito».
Ma al tempo stesso tutta l’Africa doveva farla finita con la corruzione, i privilegi e le spese per le armi. Le risorse liberate erano necessarie alla fuoriuscita dalla miseria e all’integrazione regionale (sul modello dell’attuale Alleanza bolivariana Alba in America Latina): «Facciamo sì che il mercato africano sia davvero il mercato degli africani. Produrre in Africa, trasformare in Africa e consumare in Africa.
È per noi il solo modo di vivere liberamente e degnamente».


-Noi pensiamo che il debito si analizzi prima di tutto dalla sua origine. Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo. Quelli che ci hanno prestato denaro sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri Stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali, che erano i loro fratelli e cugini. 
Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo. Il debito è ancora il neocolonialismo, con i colonizzatori trasformati in assistenti tecnici – anzi, dovremmo invece dire “assassini tecnici”. Sono loro che ci hanno proposto dei canali di finanziamento, dei “finanziatori”. Un termine che si usa ogni giorno, come se ci fossero degli uomini che solo “sbadigliando” possono creare lo sviluppo degli altri. Questi finanziatori ci sono stati consigliati, raccomandati. 
Ci hanno presentato dei dossier e dei movimenti finanziari allettanti. Noi ci siamo indebitati per cinquant’anni, sessant’anni e più. 
Cioè siamo stati portati a compromettere i nostri popoli per cinquant’anni e più.
Il debito nella sua forma attuale, controllata e dominata dall’imperialismo, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che la sua crescita e il suo sviluppo obbediscano a
 delle norme che ci sono completamente estranee. In modo che ognuno di noi diventi schiavo finanziario, cioè schiavo tout court, di quelli che hanno avuto l’opportunità, l’intelligenza, la furbizia, di investire da noi con l’obbligo di rimborso. 
Ci dicono di rimborsare il debito. Non è un problema morale. 
Rimborsare o non rimborsare non è un problema di onore. Abbiamo prima ascoltato e applaudito il primo ministro della Norvegia, intervenuta qui. Ha detto, lei che è un’europea, che il debito non può essere rimborsato tutto. 

Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché se noi non paghiamo, i nostri finanziatori non moriranno, siamone sicuri. Invece se paghiamo, saremo noi a morire, ne siamo ugualmente sicuri. Quelli che ci hanno condotti all’indebitamento hanno giocato come al casinò. Finché guadagnavano non c’era nessun problema; ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No, signor presidente. Hanno giocato, hanno perduto, è la regola del gioco. E la vita continua.
Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non siamo responsabili del debito. Non possiamo pagare il debito perché, al contrario, gli altri ci devono ciò che le più grandi ricchezze non potranno mai ripagare: il debito del sangue. E’ il nostro sangue che è stato versato. Si parla del Piano Marshall che ha rifatto l’Europa economica. Ma non si parla mai del Piano africano che ha permesso all’Europa di far fronte alle orde hitleriane quando la sua economia e la sua stabilità erano minacciate. 
Chi ha salvato l’Europa? E’ stata l’Africa. Se ne parla molto poco. Così poco che noi non possiamo essere complici di questo silenzio ingrato. Se gli altri non possono cantare le nostre lodi, noi abbiamo almeno il dovere di dire che i nostri padri furono coraggiosi e che i nostri combattenti hanno salvato l’Europa e alla fine hanno permesso al mondo di sbarazzarsi del nazismo.

Il debito è anche conseguenza degli scontri. Quando ci parlano di crisi economica, dimenticano di dirci che la crisi non è venuta all’improvviso. La crisi è sempre esistita e si aggraverà ogni volta che le masse popolari diventeranno più coscienti dei loro diritti di fronte allo sfruttatore. Oggi c’è crisi perché le masse rifiutano che le ricchezze siano concentrate nelle mani di pochi individui. C’è crisi perché pochi individui depositano nelle banche estere delle somme colossali che basterebbero a sviluppare l’Africa intera. C’è crisi perché di fronte a queste ricchezze individuali, che hanno nomi e cognomi, le masse popolari si rifiutano di vivere nei ghetti e nei bassifondi. C’è crisi perché i popoli rifiutano dappertutto di essere dentro una Soweto di fronte a Johannesburg. C’è quindi lotta, e l’esacerbazione di questa lotta preoccupa chi ha il potere finanziario.

Ci si chiede oggi di essere complici della ricerca di un equilibrio. Equilibrio a favore di chi ha il potere finanziario. Equilibrio a scapito delle nostre masse popolari. 
No! Non possiamo essere complici. Non possiamo accompagnare quelli che succhiano il sangue dei nostri popoli e vivono del sudore dei nostri popoli nelle loro azioni assassine. Signor presidente, sentiamo parlare di club – Club di Roma, Club di Parigi, Club di dappertutto. Sentiamo parlare del Gruppo dei Cinque, dei Sette, del Gruppo dei Dieci, forse del Gruppo dei Cento o che so io. E’ normale allora che anche noi creiamo il nostro club e il nostro gruppo. Facciamo in modo che a partire da oggi anche Addis Abeba diventi la sede, il centro da cui partirà il vento nuovo del Club di Addis Abeba. Abbiamo il dovere di creare oggi il fronte unito di Addis Abeba contro il debito. E’ solo così che potremo dire, oggi, che rifiutando di pagare non abbiamo intenzioni bellicose ma, al contrario, intenzioni fraterne.
Del resto, le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune. Quindi il club di Addis Abeba dovrà dire agli uni e agli altri che il debito non sarà pagato. Quando diciamo che il debito non sarà pagato non vuol dire che siamo contro la morale, la dignità, il rispetto della parola. Noi pensiamo di non avere la stessa morale degli altri. Tra il ricco e il povero non c’è la stessa morale. La Bibbia, il Corano, non possono servire nello stesso modo chi sfrutta il popolo e chi è sfruttato. C’è bisogno che ci siano due edizioni della Bibbia e due edizioni del Corano. Non possiamo accettare che ci parlino di dignità. Non possiamo accettare che ci parlino di merito per quelli che pagano, e perdita di fiducia per quelli che non dovessero pagare. Noi dobbiamo dire, al contrario, che oggi è normale si preferisca riconoscere come i più grandi ladri siano i più ricchi.

Un povero, quando ruba, non commette che un peccatucolo per sopravvivere e per necessità. 
I ricchi sono quelli che rubano al fisco, alle dogane. Sono quelli che sfruttano il popolo. Signor presidente, non è quindi provocazione o spettacolo. Dico solo ciò che ognuno di noi pensa e vorrebbe. Chi non vorrebbe, qui, che il debito fosse semplicemente cancellato? Quelli che non lo vogliono possono subito uscire, prendere il loro aereo e andare dritti alla Banca Mondiale a pagare! 
Non vorrei poi che si prendesse la proposta del Burkina Faso come fatta da “giovani”, senza maturità ed esperienza. Non vorrei neanche che si pensasse che solo i rivoluzionari parlano in questo modo. Vorrei semplicemente che si ammettesse che è una cosa oggettiva, un fatto dovuto. 
E posso citare, tra quelli che dicono di non pagare il debito, dei rivoluzionari e non, dei giovani e degli anziani. Per esempio Fidel Castro ha già detto di non pagare. Non ha la mia età, anche se è un rivoluzionario. Ma posso citare anche François Mitterrand, che ha detto che i paesi africani non possono pagare, i paesi poveri non possono pagare. Posso citare la signora primo ministro di Norvegia. Non conosco la sua età e mi dispiacerebbe chiederglielo, è solo un esempio.

Vorrei anche citare il presidente Félix Houphouët Boigny. Non ha la mia età, eppure ha dichiarato pubblicamente che, quanto al suo paese, la Costa d’Avorio, non può pagare. Ma la Costa d’Avorio è tra i paesi che stanno meglio in Africa, almeno nell’Africa francofona. E per questo, d’altronde, è normale che paghi un contributo maggiore, qui. Signor presidente, la mia non è quindi una provocazione. Vorrei che molto saggiamente lei ci offrisse delle soluzioni. Vorrei che la nostra conferenza adottasse la risoluzione di dire chiaramente che noi non possiamo pagare il debito. Non in uno spirito bellicoso, bellico. Questo per evitare di farci assassinare individualmente. Se il Burkina Faso da solo rifiuta di pagare il debito, io non sarò qui alla prossima conferenza! Invece, col sostegno di tutti, di cui ho molto bisogno, col sostegno di tutti potremo evitare di pagare. Ed evitando di pagare potremo consacrare le nostre magre risorse al nostro sviluppo.

E vorrei terminare dicendo che ogni volta che un paese africano compra un’arma, è contro un africano. Non contro un europeo, non contro un asiatico. E’ contro un africano. Perciò dobbiamo, anche sulla scia della risoluzione sul problema del debito, trovare una soluzione al problema delle armi. Sono militare e porto un’arma. Ma, signor presidente, vorrei che ci disarmassimo. Perché io porto l’unica arma che possiedo. Altri hanno nascosto le armi che pure portano. Allora, cari fratelli, col sostegno di tutti, potremo fare la pace a casa nostra. Potremo anche usare le sue immense potenzialità per sviluppare l’Africa, perché il nostro suolo e il nostro sottosuolo sono ricchi. Abbiamo  abbastanza braccia e un mercato immenso, da Nord a Sud, da Est a Ovest. 
Abbiamo abbastanza capacità intellettuali per creare, o almeno prendere la tecnologia e la scienza in ogni luogo dove si trovano.

Signor presidente, facciamo in modo di realizzare questo fronte unito di Addis Abeba contro il debito. Facciamo in modo che, a partire da Addis Abeba, decidiamo di limitare la corsa agli armamenti tra paesi deboli e poveri. I manganelli e i machete che compriamo sono inutili. Facciamo in modo che il mercato africano sia il mercato degli africani. Produrre in Africa, trasformare in Africa, consumare in Africa. Produciamo quello di cui abbiamo bisogno e consumiamo quello che produciamo, invece di importarlo. Il Burkina Faso è venuto a mostrare qui la cotonella, prodotta in Burkina Faso, tessuta in Burkina Faso, cucita in Burkina Faso per vestire i burkinabé. La mia delegazione e io stesso siamo vestiti dai nostri tessitori, dai nostri contadini. Non c’è un solo filo che venga d’Europa o d’America. Non faccio una sfilata di moda, ma vorrei semplicemente dire che dobbiamo accettare di vivere africano. E’ il solo modo di vivere liberi e degni.

(Thomas Sankara, estratto dal “discorso sul debito” pronunciato al vertice panafricano di Addis Abeba, Etiopia, il 29 luglio 1987. Un anno dopo, il 28 ottobre, Sankara verrà assassinato a Ouagadougu, capitale del Burkina Faso, che quattro anni prima aveva liberato, con la sua rivoluzione, dal colonialismo francese. Il presidente dell’Organizzazione per l’Unità Africana, cui Sankara si rivolge nel discorso, è il congolese Denis Sassou-Nguesso, mentre la citata premier norvegese è Gro Harlem Brundtland, progressista e ambientalista. Riletto oggi, il celebre discorso di Sankara – martire socialista della sovranità democratica dell’Africa – è particolarmente illuminante, di fronte alla tragedia quotidiana dell’esodo dei migranti africani).

1987-2012
Un viaggio in Renault 5
Dalle parole ai fatti e alla macroeconomia
Eugenio Lorenzano


Uomo e politico di grandi parole e fatti concreti, Thomas Sankara è stato forse il leader africano più carismatico del XX secolo. Stupisce l’efficacia politica e la concretezza con la quale riuscì a realizzare incredibili obiettivi in soli quattro anni e mezzo al potere (1983-87) in Burkina Faso. Il giovane capitano-presidente licenziò circa 10 mila dirigenti, funzionari, quadri e impiegati statali, retaggio clientelare del vecchio impero coloniale francese; con i soldi risparmiati fu capace in soli 8 mesi di costruire una ferrovia di comunicazione tra le due principali città del paese.
Rilanciò alla grande l’artigianato tessile locale obbligando i nuovi impiegati statali assunti ad indossare esclusivamente abiti in cotone naturale di produzione nazionale, proibendo l’utilizzo e l’importazione di quello acrilico. Emancipò le donne ed i bambini burkinabè con la realizzazione di progetti di alfabetizzazione rurale e costruzione di scuole rispettose dello stile, degli usi e tradizioni del Sahel. Inorgoglì i suoi connazionali istituendo il più bel festival folklorico, musicale, artistico e cinematografico del continente.
Con l’aiuto di pochi tecnici e medici cubani riuscì a portare ausilio medico, infermieristico sinanche nei villaggi più sperduti del paese e soprattutto riuscì ad incrementare la superfice arativa del paese del 40 %, di quel territorio semidesertico chiamato Sahel. Irrise senza cattiveria, ma anzi con ironia ed autoironia gli osservatori europei ai vertici dei paesi dell’Oua, l’organizzazione dei paesi africani, dove si discuteva sul debito dei paesi del terzo mondo verso quelli più ricchi.
Conseguì la sua più grande vittoria proprio dove nessuno se l’aspettava: in macroeconomia…
Infatti dimezzò letteralmente la povertà del suo paese in meno di un lustro, portandolo dal 143˚ al 78˚ posto. Lui cristiano, richiamò le alte sfere delle religioni monoteistiche a un maggior rispetto delle religioni ancestrali burkinabè ed africane in generale.
Con integerrima onestà intellettuale, da marxista eterodosso e gramsciano convinto si distaccò dallo sterile carro dello statalismo sovietico e dei paesi dell’est. Pochi giorni prima di essere assassinato ricordò in un memorabile discorso all’Onu il suo idolo e punto di riferimento: Ernesto Che Guevara. Riuscì in quel famoso discorso addirittura ad essere profeta del suo imminente destino e del suo incombente assassinio da parte del suo migliore (si fa per dire) amico Blaise Camporè, attuale presidente del Burkina Faso. Viveva in una semplice casa di Ougadougou di tre vani ed accessori con moglie e figli. Dopo aver venduto tutte le auto blu dello stato per invece costruire due ospedali, si vide obbligato ad utilizzare una Renault 5 presidenziale, ovvero una delle sole 4 utilitarie gemelle del parco macchine nazionale. Si decurtò lo stipendio del 500% abbasandolo sino a 200 dollari mensili, imponendo col suo esempio il tetto massimo per qualsiasi salario statale. Suonava la chitarra nelle sue frequenti visite nei villaggi rurali più remoti. Riuscì anche qualche volta a rimanere senza soldi in tasca, tanto da farseli prestare dalle sue guardie del corpo. Ma più di ogni cosa Thomas Sankara riuscì a trasmettere a tutti i suoi connazionali l’entusiasmo per un cambiamento, per una rivoluzione pacifica, filantropica ed umanista. Insomma l’esperimento di Thomas Sankara e dei burkinabè divenne un “cattivo esempio” per i paesi limitrofi, tanto da riuscire a far alleare i servizi segreti statunitensi, francesi e libici al fine di assassinarlo.

CRONOLOGIA DELL’UOMO INTEGRO

Thomas Sankara nasce il 21 dicembre 1949 a Yako nell’Alto Volta, allora colonia francese che diventerà indipendente il 5 agosto 1960. Non avendo i mezzi per studiare medicina come vorrebbe, intraprende la carriera militare. Inizia a formarsi alla politica anche nel corso di soggiorni in Marocco e Madagascar. Fra il 1981 e il 1983 viene chiamato a far parte di governi dei quali presto denuncia malefatte e corruzione, fino a essere imprigionato.
Con un’alleanza fra militari e forze popolari arriva al potere il 4 agosto 1983. Il 4 agosto 1984 l’Alto Volta diventa Burkina Faso. Intanto governo e comitati popolari lavorano alla «rivoluzione degli integri» a ritmi accelerati. Nel 1987 iniziano a serpeggiare i dissidi e i malcontenti fra i capi storici della rivoluzione. Il 15 ottobre 1987 Sankara con dodici collaboratori viene assassinato in un colpo di stato ordito dal suo vice Blaisé Compaoré, il quale assume la presidenza e reprime le proteste con diversi morti. La rivoluzione è finita. Elezioni successive alle quali partecipa una minoranza della popolazione hanno continuato a rieleggere Compaoré il quale anche grazie alle divisioni e debolezze dei “sankaristi” è tuttora capo di stato, ben introdotto in Occidente e oscuramente coinvolto in diversi conflitti africani. Mai chiarite le circostanze e le responsabilità di quel 15 ottobre. La petizione «Giustizia per Sankara» (www.thomassankara.net) ha raccolto 10mila firme.


giovedì 5 ottobre 2017

2017: FUGA DA LAS VEGAS...

                                       
Il male si nasconde all'interno, non all'esterno...
cit. Filippo Cazzone

Prima gli spari, poi il silenzio che cala sulla folla e poi le urla. Si è scatenato il terrore durante un concerto di musica country a Las Vegas, nei pressi del Mandalay Bay Casino, dove alle 10.10 un uomo di 64 anni ha iniziato a sparare sulla folla, facendo una strage mentre era in corso il festival «Route 91».
Il bilancio — ancora provvisorio — parla di almeno 58 vittime e 500 feriti. Al momento della strage, al concerto stavano partecipando 22 mila persone. Tra le vittime anche un agente fuori servizio e tra i feriti due poliziotti di Las Vegas, colpiti durante la sparatoria con il killer.
"Era un uomo qualunque, qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati", così dice ora il fratello minore Eric. Paddock era all'hotel Mandalay Bay da giovedì, con la stanza prenotata a nome della compagna, Mary Lou Danley, 62 anni, cittadina australiana di origini asiatiche che viveva con l'assalitore: dopo poche ore è stata rintracciata dalla polizia ma è risultata estranea alla strage. "Non pensiamo sia coinvolta - ha fatto sapere la polizia - al momento della strage era fuori dal Paese".
L'uomo qualunque però aveva con sé 23 armi tra fucili automatici e pistole, ha ucciso decine di persone sparando a caso sulla folla e poi, terminata la carneficina, sentendosi braccato, ha scelto di suicidarsi prima di essere raggiunto dalla polizia.


Suggestioni più che ipotesi: Paddock: Recinto all'interno di un ippodromo, ove si sellano e si fanno muovere i cavalli prima della partenza (cavalli di razza, leader politici prima di uno scontro???).
Assonanza con PAD-DUCK aka Trump. Sparatoria su un concerto di musica country (yenkee, nell'immaginario popolare elettori di Trump), 58 morti=13 somma teosofica di un numero simbolico rilevante che compare spesso sulla scena di certi fatti.
I morti sono aumentati, attualmente 59, ma conta la prima notizia ed il fatto che sia stato evidenziato da subito un numero preciso, 58, pur non essendo vero, ma confermato e veicolato come reale.
32° piano aka grado massonico (Trump???).
Trump è l'anziano SIGNORE della torre che deve sparare per primo???
Oppure trattasi di un caso isolato, di un pazzo che avrebbe ucciso senza nessun movente più gente di tutti gli attentati della finta ISIS degli ultimi anni.
Mandalay è anche una citta Birmana, quindi messaggio ad oriente???
Ovviamente, l'unica cosa certa è che non è stato "l'anziano" signore a sparare.
Lui è il solito capro utilizzato per coprire azioni paramilitari.
L'ufficio dell'ISIS al Pentagono si era sbagliato ed ha mandato la novella dell'attacco islamico fuori tempo massimo. Solita rivendicazione ISIS, ma oramai era stato ucciso l'utile idiota e veicolata mediaticamente la sua morte, lui, eliminato forse per differenti motivi, così da attribuirgli una strage fatta da altri???
Molti testimoni hanno sentito colpi provenire da diversi punti e hanno parlato di probabili cecchini, c'è chi ha visto anche una persona dalla finestra muoversi mentre i colpi continuavano ad essere sparati. Qualcosa non torna, siamo alle solite...


C'è una novità però, finalmente, a sparare sarebbe stata una persona "matura", un pensionato, anche se dalla foto sembra in realtà molto più giovane. Solitamente ed ultimamente gli attentatori che i media ci hanno mostrato erano ragazzi, talvolta minorenni, evidentemente è cambiato il trend.
Forse questo significa una cambio di rotta nelle regole del gioco, magari all'interno della guerra virtuale di Trump contro la Corea del Nord, gli elementi in campo sembrano riguardare la sua posizione di leader.
Forse il messaggio è sottinteso nella scelta del capro ed ha relazioni oscure con l'attuale scenario geopolitico. Oppure, hanno eliminato un uomo per qualche motivo a noi sconosciuto, magari era un personaggio scomodo, ed hanno fatto un attentato che serviva a comunicare qualcosa ai piani alti, pigliando due piccioni con una fava. Il resto dell'operazione lo hanno fatto i media indicando un colpevole sicuro, il solito folle, ed il gioco è fatto.
Quello che è certo è il movente un po' assurdo, la presenza di ben 23 armi, tra fucili, pistole, munizioni, il fatto che fosse in albergo in vacanza, con la moglie momentaneamente fuori città che non sapeva nulla. Appare tutto piuttosto surreale, era una persona ricca e serena, almeno da quello che trapela dalle testimonianze del fratello. Non regge il discorso della follia improvvisa, anzi, in questo caso premeditata, progettata.
Dove avrebbe nascosto tutte quelle armi alla vista della moglie e degli albergatori? Un arsenale non passa inosservato dentro un Hotel di quel genere, è arrivato al Mandalay con 20 valigie?
Sarebbero bastati al massimo un paio di fucili e tante munizioni, cosa se ne faceva e come si muoveva con 23 armi???
Paddock è un personaggio curioso, il suo potrebbe essere il profilo di un ex agente dei servizi in pensione, pilotava aerei, elicotteri, era esperto militare e lavorava per la Lockheed Martin, un'azienda attiva nei settori dell'ingegneria aerospaziale e della difesa, una multinazionale formatasi nel 1995 dalla fusione tra la Lockheed Corporation e la Martin Marietta, con sede a Bethesda (Maryland).
L'azienda è il maggior contraente militare USA; nel 2009, l'85%  del suo fatturato proveniva dai contratti con il ministero della difesa o con altre agenzie federali, e un altro 13% da governi stranieri.
Il 31 agosto 2006 la Lockheed Martin si è aggiudicata l'appalto per la costruzione del veicolo spaziale Orione, con il quale la NASA ha intenzione di riportare l'uomo sulla Luna.
Il messaggio potrebbe anche riguardare la Lockheed stessa, giochi di potere interni, ricatti, vendette, regolamento di conti, magari Paddock andava eliminato per una ragione a noi ignota. 


La strage ricorda molto la storia del famoso cult Bersagli (Targets), un thriller con venature distopiche del 1968, diretto da Peter Bogdanovich con Boris Karloff  e Tim O'Kelly.
Bobby Thompson, un agente assicurativo, ex veterano della guerra del Vietnam, che conduce una vita apparentemente tranquilla, uccide la sua giovane moglie, la madre e il ragazzo delle consegne nella propria casa dopo un banale diverbio. Quindi inizia un tiro a segno nascosto sulla cima di una posizione sopraelevata uccidendo e ferendo vari autisti, motociclisti e passanti. Quando arriva la polizia, cambia postazione ed arriva in un drive-in dove continua a sparare alla gente ferendo diversi spettatori. L'unico che tenta di affrontarlo è Byron Orlok.

domenica 1 ottobre 2017

UN MONDO DI SOLE DESTRE E' POSSIBILE, ANZI, E' REALE




CORTOCIRCUITI:
L'AFD, un partito xenofobo e paranazista che odia i migranti, soprattutto quelli arabi ed islamici, con un chiaro richiamo fallico nel simbolo (la freccia in erezione), diretto da una donna, lesbica, in relazione con una tizia dello Sri Lanka, che ha due figli nati da inseminazione artificiale ed una badante profuga siriana, che ama gli ebrei ed Israele e lancia campagne contro l'antisemitismo.
cit. Omar Minniti

La globalizzazione promuove i tricolori come quello del PD. Ad una maggiore globalizzazione corrispondono più bandiere nazionali...
cit. Filippo Cazzone



Alice Elisabeth Weidel è la vincitrice morale delle recenti elezioni tedesche e con la sua terza posizione diventa uno scomodo ma forte interlocutore politico.
La Weidel è omosessuale e da anni convive con la produttrice di film Sarah Bossard, cittadina svizzera originaria dello Sri Lanka, con la quale ha due figli.
ALICE nel paese delle meraviglie, ex GOLDMAN SACHS, lavorava negli stessi ambienti di Soros, tanto per capire come sia interna e complementare allo stesso sistema che a parole combatte.
Il simbolo del partito a metà strada tra il logo della nike, un simbolo fallico ed una saetta delle SS rubata da una vecchia bandiera.
Segno dei tempi, un po' nazi, un po' trandy e gayfriendly...
Le destre radicali ed i populismi rappresentano quell'aggiornamento di sistema che descrivo da tempo, ovvero il favorire le estreme come catalizzatore di voti, contenitori del dissenso che spostino il voto popolare a destra, e giustifichino la vittoria dei moderati, come l'AFD per il CDU, la Le Pen per Macron, Grillo per il PD. Stesso identico schema.
A questo servono, sono il cane da guardia del capitale, le avanguardie del padronato.

Nei prossimi decenni l'aggiornamento del sistema vedrà l'affermazione delle destre radicali, utilizzate come ULTIMO BALUARDO di un re nudo (leggi liberismo) per contenere una possibile e potenziale deriva antagonista progressista culturale e di piazza, soprattutto per tarparne il desiderio, SPOSTANDO il dissenso a destra o in contenitori definiti reazionari. Questa è una strategia nuova ma al tempo stessa vecchia e già sperimentata, è quella che la grande borghesia mise in campo all'inizio del ventennio del secolo scorso contro le avanzate del bolscevismo e in vista di un potenziale risveglio dei popoli da sinistra.
Fascismo e Nazismo rispondevano a questo bisogno borghese di individuazione di un nemico e di tarpare le ali a qualsiasi rivoluzione popolare.
Quando i cosiddetti moderati di ogni dove non potranno più essere votati, dopo l'ultimo ed ennesimo inganno, in un mondo dove le notizie circolano ed i tabù crollano, le sentinelle silenti di estrema destra, oggi ancora di nicchia, arriveranno e svolgeranno il ruolo per cui sono state create.
La rete in questi anni è stata molto utile per ripulire certi mondi, l'estrema destra è stata spesso salutata come forza liberatrice, come novità, sfruttando la rabbia e l'astinenza da rogo dei popoli e l'ignoranza atavica che pervade l'uomo qualunque. Un certo revisionismo della storia è stato fatto circolare ed accettare, questo tornerà comodo e sarà il medium preposto a stabilizzare il sistema, incarnando uno spauracchio anti-democratico, oppure, nel peggiore dei casi, a sostituirsi al sistema potenziandolo, ma pur sempre restando nell'alveo iper-liberista, con l'aggiunta di un certo sentimento nazionalista e xenofobo, magari con virate peroniste, ma sempre rispettando la matrice dello schema di base.

L'UNICA vera ASSENTE a livello planetario da almeno 30 anni è LEI, la tanto vituperata ed obsoleta SINISTRA, ridicolizzata, schernita, derisa, eppure manca solo lei nello scenario mondiale.
Gli ultimi leader socialisti e progressisti di un tempo, declinati in diverse gradazioni e temperature politiche, sono stati fatti fuori, quelli attuali rispondo a logiche neo-liberiste e comunque non progressiste.
Pensiamo ad Olof Palme ucciso in Svezia dall'estrema destra manovrata dai servizi, pensiamo ad Allende ucciso da Pinochet e dalla CIA, pensiamo a Sankara, pensa a Gheddafi, Chavez e tanti altri.
Ragioniamo su quali schieramenti sono stati sconfitti nel tempo e conflitti dal sistema che ha usato servizi segreti, estrema destra, spezzoni di magistratura, per sbarazzarsi anche culturalmente di ogni progressismo.
Pensiamo ai nazisti patrioti ucraini, appoggiati perfino dal PD in versione anti-Putin, curiosa joinventure tra mondi diversi, ma uniti dal bisogno reciproco.
Comunque ragioniamo sulle cause storiche degli ultimi 40 anni che hanno materializzato l'attuale paradigma neo-aristocratico che ha pervaso entrambi gli schieramenti, come sul modello americano, dove destra e sinistra partitica sono chimere e fazioni quasi identiche e vengono percepiti lontani dalla gente.
Il modello di pensiero unico ha bandito le ideologie, chiediamoci il PERCHE', ha cambiato il linguaggio svuotando di significato due polarità necessarie alla dialettica democratica. Non è passatista ed errato parlare ancora di Destra e Sinistra, perché incarnano valori ed ideali, senza i quali rimane solo la mera speculazione finanziaria senza idee e progettualità, la giungla più buia dove vince il più forte. 

Quando Michal Ledeen parla di FASCISMO UNIVERSALE, lui sionista imperialista, vero grande burattinaio, al cui cospetto Gelli era un passacarte, dice una cosa precisa, e non è mia la definizione.
Il fascismo non è stato solo un ventennio, il FASCISMO, come ci ricordano i grandi manovratori, certi iniziati, veri studiosi e liberi pensatori anarchici come REICH (Reich non a caso da uomo libero quale era parla di Fascismo rosso), è un'attitudine, è un modello di pensiero che trasla gli schieramenti, è una FORMA PENSIERO, possiamo anche chiamarla diversamente, ma questo è...
Così la plasmarono gli iniziati neri quando crearono il nazismo esoterico decenni prima dell'avvento del nazismo politico, sono egregore che servono a manipolare le masse e la psicologia di massa.



https://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Weidel

lunedì 25 settembre 2017

MESSAGGI IN CODICE ESTIVI ANNUNCIANO FUTURI SCENARI BELLICI... parte 3°


PARTE 3°:
"... Quelle di cronaca erano le notizie che si occupavano della sfera del MICRO, fatti apparentemente locali e circoscritti che, invece, ad un occhio più attento mostravano la loro vera funzione esoterica e nascosta, rappresentando infine fatti ed eventi della sfera MACRO, come una sorte di specchio e bilancia cosmica,venendo a creare suggestione che formula linguaggio operativo tra diversi soggetti e poteri.
Una sorta di sincronicità junghiana dove il piccolo fatto di cronaca condiziona ed annuncia un grande fatto internazionale, dove il micro ed il macro sono indissolubilmente legati, dove la farfallina della micro sfera può provocare uno tsunami nella macro sfera.
… Questa è la funzione dell'oracolo digitale moderno che ha sostituito quello tradizionale, oracolo che è diventato anche la nostra droga, pervasivo, invasivo, assoluto e globale. Anche per questo le piccole notizie, veicolate e manipolate ad hoc, talvolta create ad hoc, servono a far dialogare le grandi notizie, annunciandole, svelandole per chi sa leggerle, servono a creare suggestioni, ipnosi collettive e grammatiche di linguaggi operativi, soprattutto quando hanno anche divulgazione internazionale."

http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/09/messaggi-in-codice-estivi-annunciano.html
https://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/09/messaggi-in-codice-estivi-annunciano_6.html


L'hanno pescato al porto di Dover in un traghetto diretto in Francia.
E' sospettato d'essere lui il terrorista che venerdì ha collocato un ordigno assemblato artigianalmente su un vagone della metropolitana di Londra. L'identità resta coperta per ora dal riserbo. In serata si è diffusa la notizia che il giovane era già stato arrestato e poi rilasciato, due settimane fa.
Arrestato un giovane diciottenne per il nuovo attentato di Londra, sempre più giovani i nemici dello stato e sempre più vecchi i protettori dello Stato. Messaggio gerontocratico...
Giovani, giovanissimi, stranieri, ribelli, manca l'attentatore gay e poi abbiamo chiuso il cerchio magico.


Decapita la nipotina di 18 mesi e inizia a correre per la città con la testa della bimba in mano. Mikhail Elinsky, dalla Russia, era da poco uscito da un ospedale psichiatrico quando ha aggredito la bimba e la mamma. L'uomo ha accoltellato le due per poi decapitare il corpicino della piccola e correre per la città semi nudo con la testa in mano.
Notizia falsata, chissà cosa è successo realmente, sicuramente non ha decapitato in strada nessuno.
Pensate ad eventuali dinamiche reali. Uno che decapita una testa dovrebbe essere completamente imbrattato di sangue e colorare tutta la strada. Invece l'UTENTE gira nudo, pulito con una testa che manco si vede. Il problema rimane solo uno, la gente che ci crede.
Messaggio dalla micro-sfera per la macrosfera...


E' stato fermato l'uomo richiedente asilo, 35 anni di nazionalità ucraina senza fissa dimora, dopo essere entrato nei locali dell'Ufficio Immigrazione, della Questura di Napoli, con uno zaino contenente un ordigno.
Nello specifico si trattava di un proiettile da mortaio anticarro di produzione italiana, privo di cartuccia di lancio e carica esplosiva, poiché utilizzata nelle esercitazioni, quindi inoffensiva, stando ad una prima nota rilasciata dalla Questura.
L'uomo è stato notato dagli agenti di polizia, scattare numerose foto, una volta all'interno degli uffici; proprio questo comportamento ha insospettito i poliziotti, i quali hanno subito provveduto ad un controllo completo, scoprendo lo zaino ed il proiettile al suo interno.
Non risultano precedenti penali a carico dell'uomo, tuttavia la Digos ha verificato che sulla sua posizione di cittadino irregolare in Italia, gravano due provvedimenti di espulsione. Al momento si esclude la pista terrorismo.


Caccia a Roma a un giovane di circa 20 anni che domenica notte ha abusato di una senzatetto tedesca di 57 anni, che vive da sei mesi nella Capitale.
Ieri, 17 settembre, una donna tedesca di 57 anni è stata stuprata nel parco di Villa Borghese e legata nuda a un palo. L’allarme è stato dato da un tassista che viaggiava in viale Washington e che, intorno all’1 di notte, ha visto la donna, senza vestiti, legata per i polsi e le caviglie al palo, con un fazzoletto in bocca che le impediva di urlare. L’uomo si è fermato, l’ha slegata e ha dato l’allarme alla polizia. Sul posto sono intervenute una volante del commissariato di Villa Glori e la polizia scientifica.


Lo stupro di Villa Borghese, ovviamente senza foto dei protagonisti, suona molto curioso.
Per carità, senza voler sminuire alcuna violenza, è molto curioso questo interesse nazionale e internazionale su uno stupro ai danni di una barbona. Non si comprende l'urgenza mediatica di voler veicolare un ennesimo stupro, scelto anche questo tra i tanti, forse per ALTRI motivi che non sono quelli meramente di cronaca nera fine a se stessa.
Ritengo che questo sia un classico messaggio della sfera micro in funzione MACRO.
C'è Roma, Villa Borghese, ancora la Polonia, il presunto violentatore, e la Germania, la vittima violentata. Cosa unisce Roma, Polonia, Germania???
Ai poster(i) l'ardua sentenza...

Riassumendo, i crimini sono compiuti sempre e solo da sbandati, da giovani, meglio se stranieri, terroristi dell'ISIS, malati di mente, sono loro il MALE ASSOLUTO, il principale bersaglio del potere costituito, mentre il potere costituito è rappresentato da onorevoli, vip, padroni e padroncini, gente per bene, istruita, che non commetterebbe mai un crimine, yes-men, industriali, militari, la vituperata casta che, però, sembra non cadere mai così in basso fino a tagliare la testa di una donna...
Il messaggio subliminale mediatico è il seguente: I poveracci fanno tanti crimini, NOI li risolviamo, ed allora accettate supinamente l'intervento dell'uomo forte che prima o poi verrà.
Un sistema sacrificale gerontocratico conservatore e controiniziato, dove non è il figlio ad uccidere metaforicamente il padre, ma è il padrone ad uccidere empiricamente il figlio.
Un sistema cripto-pedofilo figlio di 2000 anni di roghi, tribalismi ed atavismi.

Riassunto commenti FB più interessanti sui casi mediatici ESTATE 2017: 
11 Settembre ore 15.51
PCC: False flag!! Stupri di stato
PE: Piu' che altro la Polonia, come altri stati dell'est, sta marcando male nella UE. Storicamente avversa all'area sovietica, ultimamente e clamorosamente si è avvicinata a Putin; inoltre disobbedisce sui migranti e non solo...
PE: Ovvio che sono dei messaggi
MAFN: Io, che vedo la realtà sempre in modo simbolico e strutturato ad esso, quasi in modo borderline, commetto il rischio di perdere la via e il mondo concreto. Tuttavia, questa mi sembra una possibilità per entrare nell'alpha channel dei signori del Potere e di chi sta sopra di loro, entità incluse. Leggere il simbolo è come entrare nella rete segreta delle comunicazioni altrimenti criptate. Insomma, la Polonia è presente in alcuni eventi di cronaca che si presumono "veicoli" di altre comunicazioni. I vettori portano sicuramente alla geopolitica. 
Quello che mi inquieta se devo dire, è che parte di queste notizie sono vincolate ad eventi PRETTAMENTE ITALIANI E DUNQUE L'ESITO E IL SENSO DI QUESTE NOTIZIE STABILISCE UN LEGAME DI QUALCHE TIPO CON IL NOSTRO PAESE E DUNQUE RAPPRESENTEREBBE ANCHE QUALCOSA DI PREOCCUPANTE. 
Sempre se il modo di leggere i simboli, il mio, possa avere qualche rilevanza nel quadro complessivo degli eventi (due giorni uno dietro l'altro, quasi vicino alla fontana del Giglio, trovate due persone morte a Roma, via Pietro Nenni, che a livello internazionale rimanda a sua figlia Vittoria deportata il 23 gennaio 1943 nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia).
SG: Secondo me, l'Italia è da sempre il crocevia dello smistamento messaggi, proprio per la sua importanza geopolitica, per quella religiosa, esoterica, militare.
Tutte le strade portano a ROMA...
SG: Comunque, per quanto riguarda i delitti rituali, essendo un linguaggio globale, alcune dinamiche di certi eventi si replicano anche all'estero. Nel caso del MDF abbiamo avuto casi simili in USA ed in Inghilterra. 
http://espresso.repubblica.it/.../indagini-veleni-e-guai...
Vertici sotto inchiesta. litigi tra ufficiali. E rapporti opachi…
ESPRESSO.REPUBBLICA.IT
LAI: http://firenze.repubblica.it/.../del_sette.../...
Stupro di Firenze, il generale Del Sette: "Comportamento indegno che…FIRENZE.REPUBBLICA.IT
SG: DEL 7 anche il nome è interessante...
C'è una guerra interna nel governo e in ambienti militari che nell'empireo si concretizza con notizie manipolate, vedi RIMINI e FIRENZE.
PE: Da molto Roma è un territorio neutro, crocevia di trame di molti servizi.
A tal proposito un modus agendi di quello che avviene a Roma è descritto nel film Russicum i giorni del diavolo di Pasquale Squitieri, regista molto"occultato"...
Altro film che segnalo Colpo di Stato di Luciano Salce del 1967, film molto discusso e poi ritirato.
FS: C-arabi-neri

16 agosto alle ore 11:20
SG- ... Chi è Igor???
IGOR è ovviamente un contractor, come noi ben sappiamo, già presente sulla scena di altri omicidi (Spagna-erasmus-Valencia) ricordate???
Gli orsi uccisi d'estate sono un chiaro messaggio a Putin di non alzare la voce in Nord Corea, e ovviamente sull'Ucraina.
Secondo me, ma siamo nel campo della fantapolitica distopica, sono tutti messaggi di "ISHMAEL"
Messaggio al GIGLIO FIORENTINO ucciso, mentre il mondo (i ragazzi) guarda incuriosito il suo declino, documentandolo in diretta...
MAFN- Giglio... Scandicci ma sopratutto due Torri. La torre è piuttosto presente in questi elementi di dialogo in questi mesi.



DA- Scandicci, "MDF"... e guarda caso le indagini si riaprono a causa di un legionario...
SG- Il caso REG-ENI, non dista troppo da questo mondo e questo linguaggio...
Il caso Reg-eni torna ora sulla scena come scambio, come riccato politico e di Intelligence nel grande macro cosmo che quel mondo occulto rappresenta.
In piccolo lo è stato per il caso dei due MARO' che, ovviamente, sono un capro espiatorio, merce di scambio.
Funziona un po' come la ruota della fortuna,: PRENDO UNA VOCALE, UNA CONSONANTE e formo la frase. Linguaggio operativo e/o simbolico.
MARO' ROMA, per esempio...
EZG- Domanda un po' fuori luogo, o forse no: come vedete la morte della ragazzina nelle acque di Ischia? Di nome LARA, tra l'altro... In una grotta subacquea dal nome "le formiche", mi sembra. Qualche giorno dopo un'altra notizia strana: ragazzo che si immerge, mi sembra in Australia e gli vengono divorate le caviglie dalle formiche!
SGLARA, ISCHIA, FORMICHE...cit.
Le formiche sono i coreani??? LARA, YARA, OFELIA... ACQUA, TERREMOTI E MAREMOTI FUTURI, NAVI E GROTTE...??? Chissà!!!



FS- La saga di Igor il Russo (paramilitare forse dei servizi) continua...
PS- Nell'aprile 2017 Putin auspicava un miglioramento dei rapporti Russia-Italia. Probabilmente, all'orizzonte c'è di nuovo una crisi Russia Italia, crisi che passa attraverso la Cecenia, antirussa e filo-atlantica, come, del resto, l'Ucraina...
O meglio la Cecenia potrebbe diventare la moneta di scambio.
Poi sul perché è stato scelto un ragazzo di Scandicci, le motivazioni vanno rapportate sia alla Toscana e al suo peso politico-massonico, sia ad un fatto, tornato ultimamente alla ribalta, riguardante il mostro di Firenze che fece le sue prime vittime vicino Scandicci.
Ciò che si chiede è un sacrificio di alcuni ambienti massonico-fiorentini, probabilmente sotto ricatto per via della storiaccia del mostro...
Cmq quello che non si deve perdere di vista è che l'esoterismo magico del "potere" segue sempre una ragion sufficiente e nulla viene lasciato al caso, per cui, come in un collage, dovete mettere insieme i pezzi al posto giusto ed esce fuori la figura.
In questo Simone è molto bravo, acume che gli deriva dalle sue origini.

16 agosto alle ore 9:38
MAFN- ...Tra l'altro, la caserma di via Guido R-eni è quella dei vertici sul caso Reg-EnI. Ieri sera sul tardi la notizie dell'amministrazione Obama su Regeni. E oggi esce questa notizia delle gambe mozzate (sebbene collocata tra la notte del 14 e il 15)...
DM- Fratello Diotallevi... Ritrovamento gambe in viale Maresciallo Pilsudski.
L'indipendenza polacca e la guerra con la Russia:
Nel novembre 1918, sconfitti gli Imperi Centrali, Piłsudski rovesciò il Consiglio di Reggenza da essi istituito per governare la Polonia e assunse la guida della nuova Repubblica Polacca. Con il Trattato di Versailles (1919) la Polonia ottenne il riconoscimento dell'indipendenza e inoltre l'acquisto della Galizia, della Posnania e di uno sbocco al mare (il Corridoio Polacco) con il porto di Gdynia. Nominato capo dello Stato (1919), Piłsudski cercò di costituire una federazione con lituani, ruteni e ucraini - il progetto Międzymorze - approfittando della debolezza russa: nominato comandante dell'esercito col grado di Maresciallo di Polonia (marzo 1920), invase l'Ucraina fino a Kiev (guerra sovietico-polacca). La controffensiva dell'Armata Rossa fu respinta alle porte di Varsavia grazie ad una manovra a tenaglia dell'esercito polacco presso un'ansa della Vistola (agosto 1920). Gli alleati occidentali (Gran Bretagna, Francia) si limitarono all'appoggio verbale. La guerra si concluse con il Trattato firmato a Riga, il 18 marzo 1921. 
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Józef_Piłsudski



SG- DIOTALLEVI l'uomo che avrebbe sezionato la sorella e gettato la testa ed il busto davanti alla caserma delle volanti della polizia a ROMA...
Ci sono uomini preposti a rapire la giovane donne (indicativamente 3, uno che guida e due che la fanno salire già narcotizzata) in furgone di media grandezza, poi, altrove queste donne vengono uccise e fatte a pezzi. Dopo il regista dissemina, secondo accordi con i committenti, parti del corpo della vittima (che funge da alfabeto muto in codice per comunicare).
Ovviamente, le parti del corpo devono essere disseminate in posti CHIAVE, che servono a DIALOGARE con altri committenti riguardo azioni da realizzare, oppure da CELEBRARE, oppure bersagli da colpire. In questo caso la SORELLA di colui che è ALLEVATO da DIO, è stata distribuita in posti chiave, tra cui un cassonetto davanti al reparto volanti polizia di ROMA.



SG- Ho guardato il profilo su FB, interessanti alcuni amici, ma significa poco.
Io tra i miei contatti ho veramente di tutto. Questa è la sua pagina, era disoccupato, viveva con la sorella che lo manteneva, quindi ne aveva il massimo rispetto, non c'è nessun movente (considerando che dai media abbiamo poche notizie), non è stata ritrovata la motosega (tra parentesi i vicini dicono di non aver sentito nulla e pare che non ci sia sangue in casa, avete presente o potete almeno immaginare che bagno di sangue in un macello del genere, roba da imbrattare come minimo tutte le pareti ed i mobili di casa), andavano d'accordo e, soprattutto, non erano usciti insieme in quei giorni. Invece, i media e la questura ci dice che la TESTA è stata ritrovata davanti alla caserma, un po' come il corpo di YARA. Ovvio si tratti di un omicidio rituale all'interno del SOLITO sacrificale ed utile gioco macabro che PASOLINI ben spiegava nel suo ultimo capolavoro.

21 agosto alle ore 8:08
SG- A FENIS, presso il Castello medievale sulla via Francigena, parte di un fascio di vie dette anche vie ROMEE, vie che conducevano dall'Europa occidentale, in particolare dalla Francia, a Roma, è stato ritrovato il cadavere di un corpo carbonizzato e monco della mano sinistra.
cit. 1-2-3- pronti, partenza via...



MAFN- Via franchigena, Santiago (simbolo della Luna) nel giorno dell'eclissi. Sagrada Famiglia, Santiago e... Roma Amor??
Tuttavia ad istinto e senza un metodo diciamo che possa oggettivare questa ricerca, in questo caso, mi sento di dire che appare una esecuzione con una "sua" storia e dunque probabilmente non pertinente al quadro geopolitico. Per quanto in Val D'Aosta le esecuzioni mafiose, a parte il commissario Rocco Schiavone se ne contano sulle dita di una mano... sinistra (la mano sinistra è esegue l'ordine della mano destra e dunque rimanda ad una cellulare operativa su territorio (?).
E comunque, bisognerebbe studiare e vedere gli eventi del templarismo e le date relative a questo luogo, le Crociata c'è perfino spazio per la Madonna della Misericordia (Bergoglio).
L'8 maggio assassinato sempre li un anziano con 49 coltellate. Di che si tratta nemmeno fosse un console romano!
Il 9 maggio a roma si festeggiano i lemuri o feste in onore dei morti. Ma torniamo confusamente al tema, che spero Pietro perdonerà. La location è incredibilmente insolita un CASTELLO, dopo torri, mura, ponti, strade appare in questo momento storico un castello.Parteciperà il radiologo Davide Machado come il poeta massone Antonio. Nonostante la lista della spesa fatta, e non so se pertinente, sarebbe interessante studiare questo castello e la sua storia. Castello di Fenis, come la fenicie che bruciata rinasce dalle ceneri: messaggio ai mercenari e sulla loro cellula?
Le crociate e la Madonna della Misericordia (Bergoglio). Ci sono molte cose che devono essere selezionate, studiate e argomentate.
C'è anche l'ipotesi cataclismatica "L’acqua ha trasformato la terra in fango e ha cancellato qualsiasi traccia di chi potrebbe aver trasportato il corpo in quel posto senza case o altri fabbricati, nascosto alla vista solo da un gruppo di grosse pietre". Ma essendo complottista mi fermo qui, anche se questo evento meriterebbe uno studio serio e non faceto...
Perdonate, se potete...
PS- Questa storia è in relazione al 18 grado templare-scozzese.
SG- Una celebrazione, un regolamento di conti o una vendetta???
PS- Una vendetta di marchio templare.

29 agosto alle ore 20:38
SG-PROFESSIONE MEDIATORE CULTURALE:
Secondo me, una procedura disciplinare è un atto peggio, ma solo all'inizio. Una volta sfociata in licenziamento, invece, il mediatore culturale si calma e si gode l'aver perso il lavoro a calci in culo come un fatto normale.
cit.  KM



SG- Sono una manna dal cielo queste notizie divisorie che mostrano le due facce del razzismo:
1- Chi strumentalizza la tragedia in termini etnici, puntando il dito sui soliti stranieri, come se il branco avesse un solo colore, vedi LEGA, qualunquisti vari, ecc...
2- Chi li difende ad oltranza, nonostante l'evidenza dei crimini, e proprio in quanto stranieri e non in quanto delinquenti, ovvero, senza scindere l'eventuale colpa del crimine (parlo in questo caso del branco di Rimini) dall'etnia.
Il razzismo ed il benaltrismo boldrinista sono esattamente due facce della stessa medaglia, perché il razzismo o lo si pratica cinicamente (esorcizzando il male) o lo si sublima giustificandolo con scuse sociologiche delle più ridicole, ovvero, facendo un razzismo al contrario, paradossalmente facendo una linea di demarcazione tra NOI e LORO (comprimendo i propri istinti trasformandoli in aggressività passiva)... Due facce della stessa medaglia. Invece i crimini andrebbero considerati IN QUANTO TALI, responsabilità delle persone non dei popoli e elle etnie.
Chi ragione in termini gruppali in uno o nell'altro senso fa comunque del razzismo, che sia quello più fascistoide, che quello più sinistroide d'accatto.
Finché non ragioniamo in termini di INDIVIDUI ma di etnie facciamo razzismo, sia nel puntare il dito, sia nel difenderli in quanto tali. Due facce della stessa medaglia.
Bisognerebbe iniziare a ragionare in termini di persone, mi rendo conto che ragionare in termini gruppali è più facile e comodo, perché è un retaggio atavico RELIGIOSO, anche per chi si professa ateo ma utilizza gli stessi paradigmi culturali inconsapevolmente, però se ci si vuole liberare dalla zavorra sovrastrutturale, sia da una parte che dall'altra, questa credo sia l'unica strada.
La linea di demarcazione tra un DIFENSORE ed un VENDICATORE è veramente molto labile... 
cit. Marvel
SG- Ragionando in termini di INDIVIDUI e non di Popoli, retaggio religioso campanilistico, ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie azioni, nel bene o nel male. Non ci sono alternative, quindi massima accoglienza, diritti, Stato sociale, Ius Soli e quant'altro, ma zero tolleranza per atavismi culturali e crimini di ogni colore, pene esemplari, anche esempi educativi in certi casi, aggiungo anche incentivazione alla progressiva laicizzazione delle religioni di provenienza che non dovessero rispettare i parametri democratici o della cultura di quel dato paese.
Il sottoscritto essendo anticlericale cattolico da sempre è coerentemente e profondamente anche anti-islamico (anche in questo caso BISOGNA scindere religione dalle singole persone, per lo stesso motivo di cui sopra). Al contrario sarei in preda ad un cortocircuito logico che vedo in molta sinistra che si arrampica sugli specchi e poi fa battute sulle suore, mostrando una compressione di rabbia che, prima o poi, svelerà tutto il loro razzismo e nazismo represso.
E' in atto un clima mirato anti-islamico in prospettiva di nuovi scenari e conflitti globali.


                                          Fine delle trasmissioni...
                                          cit.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/decapita_la_nipotina_di_18_mesi_corre_strada_la_testa_mano_le_immagini_choc_cattura_20_set_2017-3251512.htmlhttp://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_18/villa-borghese-violentata-57enne-tedesca-legata-nuda-ad-palo-1717cdcc-9c75-11e7-9e5e-7cf41a352984.shtmlhttp://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/18/roma-57enne-tedesca-stuprata-e-legata-nuda-a-un-palo-a-villa-borghese/3863767/http://www.articolotre.com/2017/09/napoli-ucraino-entra-in-questura-con-zaino-esplosivo/http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_16/bomba-metro-londra-arrestato-18enne-0ffb7adc-9ac4-11e7-80fc-22410b7aecf1.shtml
http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_13/noemi-durini-16enne-scomparsa-trovato-corpo-fidanzato-confessa-db848bb2-9876-11e7-b032-1edc91712826.shtmlhttp://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_14/promoter-decapitata-marilena-re-si-fidava-quell-uomo-problema-non-erano-soldi-aa25e542-9912-11e7-a6df-3caa5bfe0dde.shtml?refresh_ce-cp
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/
http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/carabiniere_drogava_stuprava_turiste_straniere_padova_dino_maglio-2516761.html
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/08/21/news/indagini-veleni-e-guai-il-terremoto-che-sta-scuotendo-l-arma-dei-carabinieri-1.308266?ref=fbpe
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/30/news/stupri_a_rimini_una_delle_vittime_riconosce_i_quattro_del_branco-174211162/
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.riminitoday.it/cronaca/shalabayeva-questore-di-rimini-maurizio-improta-indagato-per-sequestro-di-persona.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/migranti-guerra-aperta-nel-governo-continua-lo-scontro-tra-delrio-e-minniti-combattiamo-gli-scafisti-non-le-ong/3781581/
http://www.huffingtonpost.it/2017/07/13/direzione-tunisia-immigrazione-minniti-oggi-in-libia-con-decar_a_23027745/
http://www.ilgiornale.it/news/politica/minniti-smaschera-lue-volevano-pagarci-tenerci-i-migranti-1431303.html