mercoledì 4 novembre 2015

BOSSETTI E IL FURGONE FANTASMA...


Questo video è dell'inizio del 2015, quando ancora la propaganda mediatica indicava i furgoni ripresi, riconducendoli tutti a quello di Bossetti, mentre oggi è venuto alla luce che è stata fatta una manipolazione dai RIS...

E' una magra consolazione averlo capito 4 anni prima, alla faccia degli INGENUISTI che si affidavano all'oracolo televisivo, che ti dicevano: "guarda la tv, non vedi il furgoncino bianco, è il suo, è lui il colpavole..."
Ho lottato per anni contro i luoghi comuni e contro la caccia alle streghe, ho sempre combattuto la vox populi, considerandola endemicamente fascista; diciamolo, il popolino mi ha sempre fatto paura, figlio della propaganda padronale di una società gerarchica e fatta a scale, dove il colpevole è sempre l'ultimo della piramide, il naturale capro espiatorio da sacrificare per tenere alta la fiamma dell'egregora sociale.
Oggi, verificando empiricamente che avevo/avevamo ragione, noi cospirazionisti visionari, avrei piacere di ascoltare qualche MEA CULPA da parte degli INGENUISTI, scientisti e perbenisti, neo-bigotti e forcaioli, con visione della realtà a ristretto raggio e bassa frequenza.
Vorrei sapere come giustificano le loro posizioni, palesemente errate e pericolosamente giustizialiste, miopi e vigliacche, in relazione al fatto che è trapelata la notizia del FURGONE FANTASMA, ovvero, del fatto che il furgoncino di Bossetti non è il solo che è passato nei paraggi della palestra, mentre viene veicolato come l'unico ad averci gironzolato attorno, poi trasmesso su tutti i canali italiani per 4 lunghi anni di denigrazione collettiva, di SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA, di propaganda mediatica che tanto piace al popolo bue, pieno di odio e voglioso che l'autorità legittimi quell'odio verso il presunto colpevole di turno.
Il video è stato mostrato per alimentare la presunta colpevolezza e condizionare l'opinione pubblica, nel video oltre al furgoncino di Bossetti, passano decine di altri furgoncini, non esaminati, che percorrono la strada ripetutamente, alcuni svariate volte, ma è stato preso solo quello del più sfigato, ovvero quello di uno che abitava nella zona e che tornava dal lavoro, quello del capro perfetto.
E' poi lo stesso modus operandi di come hanno svolto le analisi del DNA, escludendo la stragrande maggioranza di DNA sul corpo della vittima ed individuando, sempre sia vero, un solo ceppo al quale forse apparterrebbe anche quello di Bossetti, sempre escludendo a priori il 90% di altre tracce presenti sul cadavere, e nessuno o pochi che si sia chiesto il perché di questa incongruenza, di questa voglia di individuare un colpevole qualsiasi, piuttosto che comprendere risvolti occulti, forse troppo pericolosi.


Leggiamo il duello tra l'avvocato Claudio Salvagni e il Colonnello Lago...
- «Colonnello Lago, abbiamo visto questo video proiettato migliaia di volte. Perché lei ci dice che solo uno di questi furgoni è stato effettivamente identificato come quello di Bossetti?».
- «Perché dice questo, avvocato?».
- «Perché, colonnello, sommare un fotogramma con il furgone di Bossetti con un altro fotogramma di un altro furgone è come sommare pere e banane!».
- «Questo video è stato concordato con la procura a fronte di pressanti e numerose richieste di chiarimenti della circostanza che era emersa».
- «Cosa vuol dire colonnello?»
- «È stato fatto per esigenze di comunicazione. È stato dato alla stampa».

In pratica è stato confezionato dai Ris e diffuso ai media, un filmato falso, taroccato, che incredibilmente non compare nel fascicolo processuale, perché andrebbe a scagionare immediatamente Bossetti.
Giampietro Lago, il superpoliziotto, il comandante del Ris, l’uomo che dopo Luciano Garofalo è diventato il numero uno di tutte le indagini scientifiche coordinate dai carabinieri in Italia, sta dicendo che una delle immagini più suggestive di questo processo è stata assemblata dai suoi uffici non per dimostrare una tesi, o per documentare una verità, ma per condizionare i media con elementi di cui già si conosceva la non autenticità.
Basterebbe molto meno per scagionare immediatamente Bossetti.
Qui ci troviamo davanti ad un paradosso kafkiano dichiarato, ovvero si afferma come se niente fosse ciò che è stato manipolato e perché è stato manipolato, senza che nessuno, a parte poche voci isolate fuori dal coro, si indigni e faccia qualcosa, in primis la famiglia stessa di Yara, ma anche di Bossetti. l'opinione pubblica ed i cosiddetti intellettuali illuminati italiani.


Il pubblico ministero Letizia Ruggeri, si appella al fatto che questo documento non è nel fascicolo processuale, dicendo: «Presidente, questo video non è nella relazione che abbiamo consegnato! Presidente!!!»
«Non è nel fascicolo, non lo potete mostrare in questa aula». 
Risposta: «Lo avete fatto voi! È un vostro documento». 
La Ruggeri: «Non è nel fascicolo!».  
Camporini: «Chiedo che sia messo a disposizione della Corte l’intero materiale acquisito con le telecamere di videosorveglianza!». 
Successivamente interviene la presidente Bertoja che accetta le obiezioni del Pm: «Se non è nella relazione del Ris non ci interessa minimamente».

Capite il teatro dell'assurdo, io mi chiedo come loro signori dormano sonni tranquilli.
Il Colonnello Lago: «Il video è stato concordato con la procura a fronte delle numerose richieste di chiarimento». 
Bisognava convincere la stampa della colpevolezza di Bossetti, «per fini di comunicazione» i Ris hanno «confezionato» quel video, come fossimo in una fiction, meglio di una fiction.
Perché di questo si tratta, di un processo medievalista da Santa Inquisizione, dove regna il pensiero magico, ma solo apparentemente, in realtà dove regna la volontà di creare capri espiatori scelti da qualche ENTITA' occulta, militare, giudiziaria, perché a questo punto è chiaro il coinvolgimento di Servizi deviati, collusi con certa magistratura deviata, con frange delle forze armate, deviate anch'esse.

A questo punto, l'uomo medio dovrebbe iniziare a chiedersi perché il sistema manipoli certi fatti criminosi, perché certa magistratura non faccia gli interessi delle vittime, perché siano stati mostrati documenti falsi, perché si utilizzino i media come vivessimo in una dittatura orwelliana, e, soprattutto, perché DOVREMMO FIDARCI DI PROVE DEL DNA, esaminate dagli stessi che hanno depistato tutto e manipolato l'opinione pubblica.
Insomma, perché dovremmo fidarci del sistema, dello Status Quo e dell'autorità???
Aspettando il risveglio dal sonno della ragione, urlo a squarciagola...

BOSSETTI LIBERO...






8 commenti:

  1. CAZZO..!
    Che BRAVO che sei...!


    TONY

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  2. Sì. ..completamente d'accordo con Tony!

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  3. Anche io condivido i commenti sopra.
    Bell' articolo davvero !

    E mi associo, con altoparlante incluso, del tuo URLO a SQUARCIAGOLA finale...:-))

    Lilith

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  4. "Col tuo" URLO.....

    Lilith

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  5. "" A questo punto, l'uomo medio dovrebbe iniziare a chiedersi perché il sistema manipoli certi fatti criminosi, perché certa magistratura non faccia gli interessi delle vittime, perché siano stati mostrati documenti falsi, perché si utilizzino i media come vivessimo in una dittatura orwelliana, e, soprattutto, perché DOVREMMO FIDARCI DI PROVE DEL DNA, esaminate dagli stessi che hanno depistato tutto e manipolato l'opinione pubblica.
    Insomma, perché dovremmo fidarci del sistema, dello Status Quo e dell'autorità??? ""

    L'uomo medio...
    https://www.youtube.com/watch?v=nJ35Q8X6xDk
    Orson Welles
    “Scriva scriva...lei non ha capito niente perché lei è un UOMO MEDIO....lei lo sa cos'è un'uomo medio?
    Un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista,colonialista, razzista, schiavista, qualunquista.
    E' malato di cuore lei?"

    Giornalista
    "No no...facendo le corna!!"

    Orson Welles
    "Peccato perchè se mi crepava qui davanti,sarebbe stato un buon elemento per il lancio del film....
    Tanto lei non esiste… Il capitale non considera esistente la manodopera se non quando serve la produzione… e il produttore del mio film è anche il padrone del suo giornale… Addio.”
    Dal film "La ricotta" di Pier Paolo Pasolini.

    MDD,l'uomo medio non si accorge manco dove ha il buco del culo....figurati se si fa domande su come funziona realmente "il sistema"!!
    Se c'è qualcuno che se ne accorge è fa il "mea culpa" sui suoi giudizi da benpensante,automaticamente non è già più un'uomo medio....ma dubito ce ne siano molti.
    Per l'uomo medio,tutti sti "mostri" inventati hanno una funzione catartica di rimozione appunto della propria subliminale MEDIOCRITA' e dalla propria MERDOSITA' ormai intrinseca al GREGGE di golem....medi,perchè possono proiettare esternamente,tutta la merda che hanno dentro e giudicarla come se non fosse la propria....ed il rito si consuma ancora ed ancora...

    Mr Blue



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  6. eh Noi Complottisti siamo Meglio di Andreotti
    A pensar male ci si azzecca SEMPREEEEEE!!!!!Rosazurra

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  7. Le vittime non vengono mai scelte a caso.
    I familiari di Yara credo che a parte trovare un nome esotico alla loro sfortunata figlia non abbiano saputo fare altro.
    Basta guardarli per capire che rappresentano il tipo di umanita' media che mi fa orrore.

    Queste persone e il loro silenzio, la loro passivita' persino quando gli ammazzano figli e parenti mi terrorizza piu' dell'ISIS.

    Non sara' il terrorismo, di qualunque matrice esso sia, a far finire il mondo, ma l'inesorabile squallore della banalita' umana.

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  8. Insultare l'uomo medio non è diverso dal saltare addosso al Bossetti di turno senza che ci siano neppure le prove. L'aggredire e il denigrare il prossimo sono azioni che attivano processi mentali di autocompiacimento che ci fanno sentire superiori. Denigrare l'uomo medio è un'azione tipica...dell'uomo medio!! Capire questo concetto è importantissimo...
    PS: Pasolini era un porco che andava da ragazzini di 14 che vivevano per strada e morivano di fame e li convinceva ad avere rapporti sessuali in cambio di un piatto di pasta...un'abominio
    PPS: vittime e carnefici fanno parte delle stesse organizzazioni, non dovrebbe stupire il comportamento dei perenti...
    Andrea

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