mercoledì 31 dicembre 2014

SIMBOLISMO ESOTERICO DEL NATALE E DEL PRESEPE... http://www.visionealchemica.com/simbolismo-esoterico-del-natale-e-del-presepe/


Dietro la festa del Natale si nascondono antichi simboli tradizionali che il mondo moderno non è riuscito a cancellare completamente e che una mente attenta può invece riscoprire nella più consueta delle usanze di questi giorni, il Presepio.

Prima di tutto ricordiamo perchè il Natale, a differenza della Pasqua che è festa mobile, cada proprio il giorno del 25 dicembre: la ricorrenza della nascita del Cristo venne fissata intorno al III – IV sec. in tale data (in altre Chiese cristiane si festeggia invece al 6 gennaio), la quale era la stessa in cui l’Impero romano già festeggiava ilDies natalis Solis invicti, cioè il giorno di nascita di Mithra, il Dio identificato con il Sole o comunque in diretta connessione con esso.
Questa data venne adottata non solo per sovrapporsi alla festa di Mithra, molto sentita nel mondo romano anche perchè molti Imperatori erano iniziati ai Misteri del Dio, ma anche per la posizione calendariale di questo giorno, in stretto rapporto con il Solstizio d’Inverno e quindi con la ri-nascita del Sole: il significato allegorico e simbolico del Dio che nasce insieme al Sole è troppo evidente per richiedere ulteriori spiegazioni.
Notiamo come il 25 venga tre o quattro giorni dopo il 21 o il 22 dicembre (a seconda dello spostamento annuale dell’evento solstiziale) e questa differenza rispetto al Solstizio d’Inverno è analoga a quanto si riscontra nel Calendario romano, nel quale la comparsa della prima falce lunare il giorno delle Kalendae viene confermata nel giorno delle Nonae, in cui si annunciavano le festività del mese appena iniziato solo dopo essersi fatti certi che la Luna seguiva il suo corso regolare.
L’episodio della nascita di Gesù è narrato solo in due Vangeli: Luca riferisce che dopo la sua nascita Egli venne deposto “in una mangiatoia”, senza specificare se si trattasse di un edificio o di una grotta, e che i pastori furono chiamati dagli angeli a conoscerlo e adorarlo, mentre Matteo parla di una “casa” e riferisce della visita dei Re Magi, i nomi dei quali ci vengono da uno dei Vangeli apocrifi, il Vangelo degli Ebrei o dei Nazareni, in una citazione di epoca medievale (Erbetta Gli apocrifi del Nuovo Testamento pag. 130).
Due Vangeli apocrifi che vengono fatti risalire intorno al II sec. d.C. danno maggiori particolari sull’episodio: ilProtovangelo di Giacomo (cap. XVIII) precisa che Gesù nacque in una grotta e il Vangelo dello pseudo Matteo(cap. XIV) dà notizia della presenza del bue e dell’asino, i quali “lo adoravano senza sosta”. Ambedue i testi (rispettivamente al cap. XIX, 2 e XIII, 2) specificano che per tutto il tempo della permanenza di Maria nella grotta o almeno al momento della nascita del Bambino, questa risplendeva di luce: “la grotta cominciò a farsi piena di splendore e a rifulgere di luce come se vi fosse il sole, così la luce divina illuminò la spelonca”.

Nella fantasia popolare la storia della nascita del Cristo diventa invece un racconto ricco di personaggi e di situazioni, che trova la sua espressione nella forma del Presepio quale molti di noi in questo mese allestiscono nelle proprie case e la cui origine si fa risalire a San Francesco d’Assisi, mentre il suo sviluppo più fastoso e “codificato” si avrà molto più in là nel tempo, a partire dal XVII-XVIII secolo.
Queste semplici statuette di terracotta o di altro materiale sono in grado di raccontarci una storia molto più complessa e profonda di quanto appare in superficie: vediamo di tracciare gli elementi fondamentali di questa che potremmo chiamare una “versione esoterica” del Presepio, precisando subito che si intende qui parlare dal punto di vista del simbolismo tradizionale, senza voler entrare nella dimensione religiosa e specificatamente cattolica del fatto.
In un Presepio in genere troviamo la grotta in cui il Bambino è deposto nella mangiatoia, tra Maria e Giuseppe e riscaldato da due animali sempre presenti, l’asino e il bue; vicino alla grotta vi sono i pastori con le loro greggi e gli Angeli che li chiamano per adorare il Bambino; spesso è presente una scena di osteria o di mercato, mentre in disparte, fino al giorno dell’Epifania, vi sono i tre Magi con il loro corteo di servitori e di animali.
Tutti questi elementi possono essere basati sul ricordo dei testi, canonici e apocrifi, che abbiamo sopra citato: ma è possibile, ponendo attenzione ad una lettura in chiave tradizionale, riconoscere nel Presepio un significato che va al di là della rappresentazione allegorica.

La grotta è un simbolo universale: essendo all’interno della terra o di una montagna la grotta è simbolo del Centro del Mondo ed è per eccellenza il luogo della nascita e della ri-nascita, è il centro spirituale del macrocosmo che è l’universo, poiché il tetto della grotta rappresenta il cielo e il pavimento la terra; la grotta dei Misteri di Mithra presenta in modo esplicito questo simbolismo, e il mithraismo, come sappiamo, ha dato al nascente cristianesimo molti elementi.
La grotta è anche figura del cuore e in questa accezione è il centro del microcosmo che è l’uomo: la “più piccola camera del cuore”, nella quale per la tradizione vedica ha sede l’Atma, il Principio cosmico. Per il suo essere un “luogo della nascita o ri-nascita” la grotta è anche una figura dell’utero.
È nella caverna che nasce Lao Tze, il sapiente cinese fondatore del Taoismo e la caverna del Bambino irradia luce come in Giappone la Dèa Amaterasu emana il suo abbagliante splendore dal profondo dell’antro in cui si trova.
Come tutti i simboli anche la grotta presenta un duplice significato: essa è il luogo dei morti e la porta degli Inferi, la regione dei mostri e dei draghi e sono i draghi che custodiscono il tesoro che l’Eroe deve conquistare uccidendone il guardiano.
Nella grotta il Bambino è riscaldato da due animali domestici: l’asino e il bue, due tranquille bestie la cui presenza in una stalla è assolutamente normale.

Ma l’asino è un importante simbolo bivalente: è l’animale malefico simbolo di oscurità, ignoranza e morte; in India è la cavalcatura del Re dei Morti, in Egitto è l’animale di Seth, il Dio del Caos primordiale, signore della terra arida che si oppone alla fertile terra nera ai lati del Nilo e lo stesso Seth è raffigurato proprio con la testa di onagro, l’asino selvatico che vive nel deserto. L’asino rappresenta a livello microcosmico la sensualità ed i bassi istinti dell’uomo, come tale è al centro del racconto iniziatico di Apuleio L’asino d’oro o Le Metamorfosi. Per questo il colore dell’asino è il rosso, colore della bestialità e dell’ira.
Esso ha però un aspetto positivo: è la bianca asina su cui il Cristo entra in Gerusalemme nel giorno delle Palme, alla quale corrisponde l’asino che porta sulla groppa gli oggetti sacri nei Misteri di Dioniso; infine secondo Pindaro è il nobile animale che gli Iperborei sacrificano al Sole-Apollo.
Il bove ha un aspetto positivo che lo contrappone al toro, simbolo della forza temibile dei re e degli Dèi: è l’animale pacifico usato nel tiro del carro e dell’aratro, simbolo di bontà e di tranquillità, è la cavalcatura di Lao Tze, l’animale tanto sacro per i greci che il sacrificio per eccellenza è l’ecatombe, letteralmente “il (sacrificio di) cento buoi”. In India è simbolo della sapienza, che in sanscrito è go-kara, il “pascolo dei buoi”. In linea con il pensiero indù, per lo pseudo Dionigi il bove è l’animale che scava con l’aratro nella terra che è l’uomo i solchi che ricevono la pioggia vivificante della sapienza.

Se gli Angeli, gli “annunziatori”, sono un chiaro riferimento all’emanazione dell’Uno manifestatosi nella caverna nel suo passare dall’unità alla molteplicità, più complesso è il simbolismo dei pastori.
Il pastore è la guida del gregge degli agnelli e per tale ragione è identificato con il Re o il Sacerdote, colui che conduce il popolo ma su di un livello superiore egli è simbolo del Vegliante, del sapiente che vigila nella notte e conosce il percorso della luna e delle stelle, e quindi sa riconoscere le fasi del tempo, è il nomade che percorre i sentieri della terra come nomade è l’anima nel mondo della materia, alla ricerca della via che la riporterà al mondo celeste da cui è venuta.
Solo colui che veglia nella notte e conosce i segni del cielo può ascoltare il richiamo degli Angeli e riconoscere che Colui che è nella mangiatoia è la Via da seguire che occorre rifarsi bambino per trovare la strada che porta alla terra perduta attraverso il sacrificio della propria parte inferiore. Per questo il pastore è signore degliagnelli, gli animali simbolo per eccellenza dell’offerta sacrificale, il cui nome è simile a quello di Agni, il Dio vedico del fuoco e del sacrificio.
Notiamo che, non a caso, nel Presepio sono presenti tra i pastori due figure altamente significative: un pastore nell’atteggiamento di ascoltare l’Angelo ed un secondo il quale invece è steso per terra addormentato; è molto chiaro il simbolismo espresso da queste figure: l’anima che non è pronta non è in grado di “sentire” la chiamata angelica, di portare cioè a termine la ricerca per cui si trova su questa terra. Più chiaramente, la divisione tra le “anime che cercano” e le “anime ottenebrate” è data dalla presenza accanto ai pastori di personaggi intenti ai godimenti materiali dell’osteria o alle cure degli affari nel mercato: sono il simbolo della completa immersione nella materialità, dove non è più possibile ascoltare la voce degli Angeli.

Ultimi a comparire sulla scena del Presepio sono i Re Magi: nel testo di Matteo non sono riferiti né i nomi né il loro numero, che in testi non canonici dei secoli successivi varia da due fino a dodici, ma la tradizione del Presepio in modo sapiente sceglie il numero tre e i doni offerti al Bambino sono sempre gli stessi, cioè l’oro, l’incenso e la mirra. I tre doni sono riuniti nella religione ebraica nel rituale dell’offerta di incenso a Jahweh: la tavola d’oro delle offerte viene prima unta con mirra purissima e poi su di essa si brucia incenso (Cardini I Re Magi). Ognuno dei doni ha però di per sé un significato ben preciso: l’incenso è l’aroma che si offre agli Dèi, l’oro è prerogativa dei Re e la mirra è la sostanza che rende incorruttibile il corpo del defunto preservandolo per l’eternità. Essi quindi rappresentano il triplice stato del Bambino che è nato nel Centro del Mondo che è la grotta: Egli è un Dio, un Re e un Uomo immortale, rappresenta quindi la completezza dell’”essere uomo”.

Possiamo ora riassumere brevemente quanto detto riportandolo sui due piani del macro e del microcosmo.
Da un punto di vista macrocosmico il Principio Creatore, al quale sono propri gli attributi di divinità, potenza ed eternità, si manifesta come luce nella tenebra del caos equilibrando le opposte forze del Bene e del Male; a Lui si dirigono le anime che vegliano nella notte aspettando l’ora del ritorno, chiamate dalle manifestazioni molteplici dell’Uno, poiché esse sono ancora immerse nella molteplicità del materiale e tali forme “angeliche” sono le uniche forme che possono vedere prima di conoscere la Verità suprema della Luce.
A livello microcosmico il Presepio è figura dell’anima che rinasce dopo l’iniziazione, nascita da Vergine perché la rinascita spirituale è inversa a quella materiale, è un “ritorno nell’utero” che si attua passando attraverso la morte: nella notte della morte il Rinato splende di luce essendo divenuto egli stesso Sole e può richiamare a sé le potenze psichiche che gli appartengono e dalle quali si è separato per passare attraverso l’oscurità della disgregazione, per purificarsi e rinascere Uno. La conferma del suo reale compimento sul piano iniziatico è nel triplice attributo che riceve come Dio, Re ed Immortale.

di P. Galiano e G. Ersoch

Fonte: simmetria.org

http://www.visionealchemica.com/simbolismo-esoterico-del-natale-e-del-presepe/



martedì 23 dicembre 2014

BUON NATALE MONDO CRUDELE...


Un altro Natale sta arrivando, un altro anno che se ne va, ma dove va???
La storia del mondo, la storia della nostra vita... 
E allora buone feste Mondo Crudele, buone feste anche a te, non risparmiarti, non essere parsimonioso di sfighe, affonda il coltello nella piaga...

Buon Natale, buon Natale laico a tutti quanti, abbuffatevi e gozzovigliate come preferite durante le feste, divertitevi, riposatevi, oppure non fate nulla, in fondo non c’è nulla da festeggiare, andrà bene lo stesso…
Buon Natale alle scie chimiche, perché con la nebbia sono state interrotte le irrorazioni, o forse non le vediamo più come prima…
Buon Natale ai delitti mediatici, quelli non mancano mai, buon Natale ai capri espiatori, ai tori e ai cornuti di ogni tipo…
Buon Natale a mafia capitale, buon Natale Carminati e alla Magliana, buon Natale al PD, al PD2 e alla P2...


Buone feste a Renzi e agli affabulatori sparsi un po’ovunque...
Buon Natale Silvio che sei sparito ed hai lasciato un vuoto incolmabile, non si ride più come un tempo…
Buon Natale Grillo e Casaloggia, forse avete terminato il vostro compito di contenitori del dissenso, buone feste anche a voi…
Buon Natale caro Presidente Napolitano, finalmente ti potrai riposare per sempre…
Buon Natale Salvini che sei passato dalla secessione all’ipernazionalismo…
Tanti auguri alla sinistra che non c’è, tanti auguri al conservatorismo che continua ad esserci…


Buon Natale crisi economica e buon Natale alle banche, grazie di esistere…
Buon Natale Capitalismo, al NWO e al vecchio ordine mondiale, alla fine hai preso i regali di tutti e non li hai fatti a nessuno…
Buon Natale agli Ufo e ai Men in black, ai soldati, ai cecchini ed ai cretini…
Buon Natale Papa Francesco continua così e daje a BERTONE…
"W Compagno Bergoglio, trozkista infiltrato che non sei altro."
Buon Natale a Gesù bambino, chiunque tu sia, chiunque tu non sia…
Buon Natale risveglio collettivo, individuale ed anche al sonno della ragione…

Buon Natale ai maiali che verranno macellati per il rito millenario, alle galline e ai tortellini, ai cotechini, ai panettoni e alle lenticchie piccanti…
Buon Natale ai carnivori, ai vegani ed ai respiriani…
Buone feste ai disoccupati, licenziati e cassintegrati, divertitevi e non spendete troppo,
Buone feste a tutti i nostri padroni, belli e buoni, brutti e cattivi…
Buon Natale a Babbo Natale che non lo caga più nessuno e si ubriaca agli angoli delle strade di ogni città.
Buone feste agli intellettuali, ai complottisti, ai troll, agli spammatori, buone feste ai rettiliani …
Buon Natale ai NEOREALISTI ed agli INGENUISTI!!!
E buon Natale anche ai fiori, alle rose di tanti colori, ai gigli infranti e affranti, ai gufi e alle farfalle, ai cigni e alle cicogne, buon Natale all’orsetto ricchione e ai froci di stato, alle troie di regime, ai delusi ed agli illusi…
Buon Natale Grande fratello, grande fardello, grande bordello…
Buone feste a tutti gli eroi invisibili e non…

Buone feste da Maestro di dietrologia…


venerdì 12 dicembre 2014

LORIS, MANGO E LORENZO FRAGOLA SOTTO LA CROCE DI SANT'ANDREA...

video


La puzza della settimana è l’anima della magia nera: ammazzare con gli anagrammi mentre si riempie la vittima di sorrisi.
cit. Cesco Ciapanna


Seconda parte della storia dell'omicidio di stato del povero LORIS, capitolo che si sviluppa in concomitanza con la vittoria a X-FACTOR di tal LORENZO FRAGOLA, premiato con un cespuglio di FASCETTE a mo' di spine che racchiudono una X, una croce di Sant'Andrea, come fosse un cristico cuore incastonato.
Rosario Crocetta l'aveva detto, a Santa croce è successo qualcosa, ed aveva riposto una fascetta tricolore sulla casa.
Celebrazione avvenuta in diretta tramite la crocifissione del presentatore che sorridente aspettava di essere flagellato nella ruota della fortuna, mancava solo la rosa in bocca.
La vittoria di tal LORENZO FRAGOLA, che sembra un nome di un alchimista del 600, sembra anche il contraltare simbolico della morte del cantautore Mango.
Nasce un nuovo astro nel firmamento sigillato dalla Croce di Sant'Andra del simbolo della trasmissione e dalla morte di Andrea Loris di Santa Croce, e muore la vecchia guardia rappresentata da Mango.
Una macedonia di FRAGOLE e sangue, di Mango e (L)ORI(S)...
Un LORENZO che nasce e un LORIS CHE MUORE... vicende speculari e complementari.
Passaggio di consegne tra Frutti ed Election Day televisivi sotto l'egida della croce di MAGNO-MAGNOlia, tra papalini e burberi fascisti in doppiopiatto, tra neo templari e froci di stato, tutti riuniti nel rituale mediatico presieduto dal linguaggio onomantico che prende vita a prescindere dalla volontà dei burattinai che diventano burattini L'ORO malgrado.
Un linguaggio che viaggia parallelo a quello più comunemente usato e conosciuto, quasi fosse la sua ombra compensativa sottile, come una sorta di angelo, custodisce il vero significato delle parole e dei suoi archetipi.
La Regina nera del Sabba ha battezzato un nuovo Lo-Renzi uccidendo il vecchio, ovvero comunicando: "Oh guitto, datti da fare ad approvar leggi impopolari e classiste, sennò mica ci entri nel TERZO OCCHIO e rimani a marcire nel mondo di mezzo insieme ai Po(l)letti, cinghialotti e tagliagole vari".
Un premier in aspettativa, tra finti scioperi concordati insieme a cagnone di sindacaliste con fronte bassa all'altezza del culo, Concordie che aspettano il 33° cadavere per salutare il Giglio e un Schettino che è "l'appeso" come un tarocco qualsiasi.
Carminati Burana, che un giorno iniziò l'Età dell'oro, doveva capire di stare più accorto, come doveva esserlo Marrazzo, ben sapendo che gli avrebbero fatto il MAZZO, ovvero il razzo nel mazzo, una di coca ranza per un mazzo di rose sulla panza. E infatti fu sacrificato alla Stor(i)ace, lui, il coriaceo fascista verace, e non frocista di fascette ma pur sempre arrivista, mica un qualunque Signorini, no???


Anche i Fasci littori ed i simboli mitraici sembrano evocati in questo Satyricon avveniristico, quasi un Eur metafisico in odor di Imperatore e vini dei colli, che sembra una redrum da lunapark per rom a cui hanno rubato pure le caramelle pisciando nei campi.
I FASCETTI di quei fascisti dei Carminati boys che dei Carmina sono il prodotto del codex e forse anche le carrozzine al macero hanno divorato, sputandone gli ossi, sprofondando nei fossi.
Fragole e merda, non fragole e cioccolato, giusto manca solo il negro espiatorio, o forse è il siciliano, anzi i due MORI???
Ragusa contro Catania 0.3...
Madri che uccidono i figlioli e buttano via il bambino ma bevono acqua sporca, anzi, brindano in un presepe come fosse un presagio di quello che avverrà.
Tre Madri che uccidono 3 figli ma ne nascono altri, che pagano crimini non commessi, tutte sacrificate al Moloch, mentre un magliano qualunque indossa gli Stival e vende Oro al mercato Nigredo. Anche i Fratelli di sangue muoiono nel sangue e nel pianto di un'ultima lacrima versata o di una cicuta familiare indotta forse in una fredda grotta lucana...
E allora vediamo ritratti in una foto di 10 anni fa la famiglia di LORIS, con un giglio in culla, prima di diventare crisantemo, che partecipa alla raffigurazione cristologica tradizionalista del nostro stivale, mentre i gatti con gli STIVAL sorridono inconsapevoli di essere stati prescelti dall'Entita'.
Come sicuramente erano inconsapevoli i Mango e i Fragola...
Mago lucano il Mango che fu', ma anche le fragoline del bosco boemo mediatico.
Il pasto delle fragole, il posto delle fregole, Strawberry fields forever???
Anche Lennon, autore della suddetta, finì male per colpa di un satanasso in odor di frutta di stagione...
Ma Renzi ha capito o l'Entità deve fare qualche altro doloroso calcolo per far passare il messaggio, ce qualcuno che glielo dice, o dobbiamo aspettare che una qualsiasi mamma uccida in mare il suo pargolo???
Bisogna che si svegli il nostro Lorenzo Immaginifico, che di quell'altro Lorenzo, porta solo la R, bisogna che la Concordia sia condivisa e non disillusa, o aspetta di far appassire il giglio?

FASCETTE che avvolgono la Croce di Sant'Andrea... vince l'ottava edizione di XFACTOR, Lorenzo Fragola...



FASCISTI che strangolano ROMA...



FASCETTE che strangolano LORIS...



X-Factor ci viene in aiuto e riporta in auge le FASCETTE con dentro una croce templare, cingendola di ALL(ORO). Non è certo il "Posto delle fragole" e non siamo in un film esistenzialista, bensì siamo dentro ad un film di Lynch, dove regna l'analogico ed i suoi linguaggi...
E mentre il nostro premier della ruota della fortuna non colse l'amo, L'AMOR ROMA rischia di salutarlo, intercettandolo impietosamente durante una conversazione telefonica dove afferma che gli italiani si comprano con 80 euri, tanto sono coglioni... sti mezzi comunistacci e mezzi diccì
Se non fosse un rito sarebbe trito...
cit. Fragolina busona






mercoledì 10 dicembre 2014

LORIS, L'IRIS E "ORO"... DELITTI SPECULARI E COMPLEMENTARI !!!


INTRO: NATALE DI SANGUE
(IL DELTA MEDIATICO)
1- Scandalo di Roma, la cosiddetta FASCIO-MAFIA che coinvolge tutti i partiti politici
2- La morte del povero LORIS a Santa Croce Camerina, provincia di Ragusa
3- La recente scomparsa del cantante Mango e di suo FRATELLO. 

Questi 3 importanti eventi criminali, completamente diversi l'uno dall'altro, che stanno attualmente invadendo ogni spazio mediatico, rappresentano un sistema rituale che li rende complementari.
Io li ho chiamati delitti SPECULARI...
Sono l'avanguardia del plagio emozionale 2.0, uno step avanzato e più sofisticato dei multi-omicidi, apparentemente slegati tra loro, anzi tra L'ORO… LORIS...  e "Oroo, Orooo"... cit.

3-FRUTTI PREZIOSI:
Mango rappresenta simbolicamente il terzo occhio della triade, è la bilancia che sorregge lo specchio, è l'ago mediatico del Natale di sangue, lo sarebbe ugualmente anche se si fosse spento di morte naturale, lui e suo FRATELLO, chiamato puntualmente dai giornali il FRATELLO MURATORE, perchè a livello mediatico lo è già di fatto, nel senso che pare una forzatura questa sottolineatura giornalistica, no???
Diciamo che rappresenta l’annunciazione e la conferma dell'intima correlazione tra i primi due eventi rituali sopra indicati, seppur così diversi per trama e caratteristiche.
Tutto è rigorosamente scientifico, speculare e con contrappasso... 

Mango muore durante il suo ultimo concerto, cantando la canzone che lo ha portato al successo, ORO…
Il giorno dopo muore incredibilmente anche il fratello del cantante, ed ancora una volta i media ci tengono a sottolineare che era il FRATELLO MURATORE… Ciò non significa che fosse necessariamente dentro qualche loggia massonica, quello che conta è il messaggio ed il linguaggio occulto utilizzato come comunicazione iniziatica.
Oggi apprendo che pure altri familiari hanno avuto un malore. Sembra una comica se tutto ciò non fosse così terribilmente tragico.
Mi ha colpito fin da subito la morte di Mango, forse perché ancora giovane, forse perché ha un po' colpito tutti il fatto che sia morto sul palco mentre intonava il suo cavallo di battaglia; sembra il finale di un romanzo tragico, molto toccante.


2-FIORI PREZIOSI:
La madre di LORIS, L’IRIS, ovvero il GIGLIO, viene accusata di omicidio, CURIOSO il fatto che fu proprio lei a denunciare anni fa alle forze dell’ordine l'avvistamento della piccola Pipitone scomparsa tragicamente, aggiungiamo che fu l’unica ed ultima persona ad averla vista viva, sempre sia vera la notizia.
Dopo tentò un suicidio, pare ci abbia provato diverse volte in passato, come pare abbia avuto una vita difficile e travagliata.
Il paese non poteva che essere questo, Santa Croce Camerina. C'è sempre una croce, un fiore in queste vicende. La famiglia 8 anni fa partecipò ad un presepe vivente di un natale che mai più tornerà, dove il piccolo era il bambin Gesù. Un contrappasso annunciato!!!
Il corpo di LORIS è stato trovato dal “CACCIATORE”, così è stato chiamato, presso il MULINO VECCHIO del paese...
I giornali dicono che può essere stato strangolato con l'ausilio di FASCETTE da elettricista, è un particolare che è stato più volte ripreso e specificatamente veicolato. Poi è stato trovato un paio di slip vicino alla scuola, inizialmente si pensava appartenessero al povero LORIS, in quanto non indossava l’indumento quando fu scoperto il cadavere, nonostante fosse vestito. Anche lo zaino di scuola è scomparso nel nulla e forse riapparirà magicamente più avanti..
Si apprende dai giornali che il padre di LORIS abbia esposto un annuncio di vendita della casa dove vivevano, fissandolo con delle FASCETTE da elettricista.
Come si apprende che la madre abbia consegnato alle MAESTRE delle FASCETTE del bambino che dovevano servire per la scuola, anche se non si comprende per quale ragione…
Insomma, è tutto un rimescolare di FASCETTE, che spuntano ovunque e senza alcun motivo logico ed apparente.
La morale della favola è che la madre verrà incriminata e sarà l’ennesimo capro espiatorio mediatico.
Sono arrivati a Ragusa anche i ROS e la task force che si occupò del caso YARA GAMBIRASIO, dell'ATTENTATO ALLA SCUOLA DI BRINDISI, del caso ROBERTA RAGUSA e di altri delitti.
Possiamo stare tranquilli, ci penseranno L’ORO, OROOO...!!!


1-LA GRANDE ABBUFFATA NELLA TERRA DI MEZZO:
Infine abbiamo il grande scandalo politico della mafia romana, ribattezzata la mafia fascista della capitale, entità che comprende un ex terrorista dei NAR, vecchi residuati della Banda della Magliana, palazzinari, municipalizzate a delinquere, sindaci, assassini, ladri, corrotti e corruttori e che coinvolge un po’ tutti i partiti nazionali.
Uno scandalo di vaste proporzioni, uno scandalo annunciato di cui tutti erano da anni a conoscenza, venuto alla ribalta SOLO ORA dalle cronache di matrix, come una bomba ad orologeria, da una magistratura ad orologeria che ha avuto input esterni per rottamare il vecchio assetto partitico e magari creare i presupposti per il NUOVO CHE AVANZA… 
Un magnamagna totale, senza ritegno, volgare ed impunito...
Quasi la diretta cibazione simbolica dei capri celebrati altrove ed in ogni dove.
Un magnamagna che tornerà dopo che la vecchia guardia cederà finalmente le armi facendo il passaggio di consegne al futuro assetto politico.
Il mondo di mezzo è come un buco nero che divora tutto, anche i propri figli...


4-IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA(???):
Ecco come ho collegato simbolicamente 3 eventi differenti tra loro, grazie anche ai giornali che permettono involontariamente letture più esoteriche e nascoste…
Abbiamo un CACCIATORE che cacciando trova LORIS, L'IRIS, ovvero il GIGLIO, simbolicamente RENZI, in un MULINO VECCHIO da ristrutturare o rottamare (???), come lui voleva fare con il resto dei suoi colleghi di partito, ovvero il vecchio TEMPIO, oramai obsoleto, impotente ed indifeso come un bambino, strangolato, pare, con FASCETTE, come ROMA è stata strangolata dalla mafia dei FASCISTI. Carminati Camerina, sante croci e gigli infranti...
Le FASCETTE, non a caso sono state consegnate alle MAESTRE di LORIS, come i FASCISTI sono stati consegnati alla giustizia.
Le FASCETTE sono state esposte in un annuncio per la vendita della vecchia casa dal babbo di LORIS, come i FASCISTI sono stati denunciati ed annunciati per abbattere la vecchia ROMA, come il corpo del povero LORIS trovato nel MULINO VECCHIO, forse strangolato dalle FASCETTE, i FASCISTI sono stati immortalati da vecchie foto che li ritraggono intenti a spartirsi la capitale con tutti gli attori in campo.... Anche il loro era una sorta di vecchio mulino logoro e stantio.
Un po' come buttare via volutamente il bambino con l'acqua sporca!!!
Ma a conferma di tutto questo, sempre che non fosse chiaro il messaggio occulto da veicolare, muore improvvisamente di infarto MANGO e il FRATELLO MURATORE, si proprio il fratello muratore, perché tutti i media hanno detto che era un MURATORE, questo FRATELLO maggiore...
Facendo un po' di distrazione di massa che non guasta mai e sigillando gli eventi tra loro.
Mango muore cantando ORO, L'ORO, LORIS, L'IRIS, il GIGLIO...
Poi, come se non bastasse, il nome LORIS deriva da LORENZO, di cui RENZO è una variazione, o meglio RENZI...
Poi Lorenzo il Magnifico che del Giglio santificò Fi-RENZI...

Il canto del cigno, con in bocca un IRIS...
LORIS E RENZI uniti e divisi a/in ROMA AMOR… 
Vecchio mulino, vecchia casa, vecchio sistema politico… 
Nuovo Tempio???
Assonanze che si sprecano, che nascono spontaneamente, e se tutto ciò fosse pure “naturale”, avrebbero lo stesso impatto mediatico e rafforzerebbero la stessa egregora…
Questo a prescindere ci sia un complotto o meno, perché l'effetto magico ed egregorico sarebbe esattamente lo stesso, perché i media stanno evidenziando linguaggi, nomi, terminologie in maniera troppo smaccata e fanno il lavaggio mentale di massa utilizzando argomenti specifici di plagio con precise dinamiche di propaganda.
La realtà di tutti i giorni è governata da eventi criminali che operano attraverso la morte per edificarsi.
MORTE E RINASCITA... Essi sono veicolati e presentati attraverso un contrappasso perpetuo, circolare, matematico…
Sono celebrazioni, il nuovo TEMPIO è quasi pronto e RENZI, LORIS, L’ORO ALCHEMICO CONTROINIZIATO, si sta apprestando ad entrare nella UR-LODGES THREE EYES, che ancora non si fida completamente del nuovo guitto fiorentino.
Ai morti rituali fa da contraltare un nuovo Tempio che nasce sulle ceneri dei loro corpi sacrificali.
Si distrugge il vecchio sistema, come il vecchio mulino, la vecchia casa e la vecchia Roma, per costruirne un altro, forse peggiore e più raffinato, più criminale e maledettamente complesso, si distrugge anche quel mondo di mezzo che oramai era diventato obsoleto, schiacciando gli attori in campo, comprimendo il campo d’azione, mostrandosi sempre più assolutista e diretto…

Il Cigno è servito… L’ORO è colato…
Il Giglio è appassito o rifiorito???
Ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Il mattino ha l'ORO in bocca!!!
cit. Jack Torrance