mercoledì 31 dicembre 2014

SIMBOLISMO ESOTERICO DEL NATALE E DEL PRESEPE... http://www.visionealchemica.com/simbolismo-esoterico-del-natale-e-del-presepe/


Dietro la festa del Natale si nascondono antichi simboli tradizionali che il mondo moderno non è riuscito a cancellare completamente e che una mente attenta può invece riscoprire nella più consueta delle usanze di questi giorni, il Presepio.

Prima di tutto ricordiamo perchè il Natale, a differenza della Pasqua che è festa mobile, cada proprio il giorno del 25 dicembre: la ricorrenza della nascita del Cristo venne fissata intorno al III – IV sec. in tale data (in altre Chiese cristiane si festeggia invece al 6 gennaio), la quale era la stessa in cui l’Impero romano già festeggiava ilDies natalis Solis invicti, cioè il giorno di nascita di Mithra, il Dio identificato con il Sole o comunque in diretta connessione con esso.
Questa data venne adottata non solo per sovrapporsi alla festa di Mithra, molto sentita nel mondo romano anche perchè molti Imperatori erano iniziati ai Misteri del Dio, ma anche per la posizione calendariale di questo giorno, in stretto rapporto con il Solstizio d’Inverno e quindi con la ri-nascita del Sole: il significato allegorico e simbolico del Dio che nasce insieme al Sole è troppo evidente per richiedere ulteriori spiegazioni.
Notiamo come il 25 venga tre o quattro giorni dopo il 21 o il 22 dicembre (a seconda dello spostamento annuale dell’evento solstiziale) e questa differenza rispetto al Solstizio d’Inverno è analoga a quanto si riscontra nel Calendario romano, nel quale la comparsa della prima falce lunare il giorno delle Kalendae viene confermata nel giorno delle Nonae, in cui si annunciavano le festività del mese appena iniziato solo dopo essersi fatti certi che la Luna seguiva il suo corso regolare.
L’episodio della nascita di Gesù è narrato solo in due Vangeli: Luca riferisce che dopo la sua nascita Egli venne deposto “in una mangiatoia”, senza specificare se si trattasse di un edificio o di una grotta, e che i pastori furono chiamati dagli angeli a conoscerlo e adorarlo, mentre Matteo parla di una “casa” e riferisce della visita dei Re Magi, i nomi dei quali ci vengono da uno dei Vangeli apocrifi, il Vangelo degli Ebrei o dei Nazareni, in una citazione di epoca medievale (Erbetta Gli apocrifi del Nuovo Testamento pag. 130).
Due Vangeli apocrifi che vengono fatti risalire intorno al II sec. d.C. danno maggiori particolari sull’episodio: ilProtovangelo di Giacomo (cap. XVIII) precisa che Gesù nacque in una grotta e il Vangelo dello pseudo Matteo(cap. XIV) dà notizia della presenza del bue e dell’asino, i quali “lo adoravano senza sosta”. Ambedue i testi (rispettivamente al cap. XIX, 2 e XIII, 2) specificano che per tutto il tempo della permanenza di Maria nella grotta o almeno al momento della nascita del Bambino, questa risplendeva di luce: “la grotta cominciò a farsi piena di splendore e a rifulgere di luce come se vi fosse il sole, così la luce divina illuminò la spelonca”.

Nella fantasia popolare la storia della nascita del Cristo diventa invece un racconto ricco di personaggi e di situazioni, che trova la sua espressione nella forma del Presepio quale molti di noi in questo mese allestiscono nelle proprie case e la cui origine si fa risalire a San Francesco d’Assisi, mentre il suo sviluppo più fastoso e “codificato” si avrà molto più in là nel tempo, a partire dal XVII-XVIII secolo.
Queste semplici statuette di terracotta o di altro materiale sono in grado di raccontarci una storia molto più complessa e profonda di quanto appare in superficie: vediamo di tracciare gli elementi fondamentali di questa che potremmo chiamare una “versione esoterica” del Presepio, precisando subito che si intende qui parlare dal punto di vista del simbolismo tradizionale, senza voler entrare nella dimensione religiosa e specificatamente cattolica del fatto.
In un Presepio in genere troviamo la grotta in cui il Bambino è deposto nella mangiatoia, tra Maria e Giuseppe e riscaldato da due animali sempre presenti, l’asino e il bue; vicino alla grotta vi sono i pastori con le loro greggi e gli Angeli che li chiamano per adorare il Bambino; spesso è presente una scena di osteria o di mercato, mentre in disparte, fino al giorno dell’Epifania, vi sono i tre Magi con il loro corteo di servitori e di animali.
Tutti questi elementi possono essere basati sul ricordo dei testi, canonici e apocrifi, che abbiamo sopra citato: ma è possibile, ponendo attenzione ad una lettura in chiave tradizionale, riconoscere nel Presepio un significato che va al di là della rappresentazione allegorica.

La grotta è un simbolo universale: essendo all’interno della terra o di una montagna la grotta è simbolo del Centro del Mondo ed è per eccellenza il luogo della nascita e della ri-nascita, è il centro spirituale del macrocosmo che è l’universo, poiché il tetto della grotta rappresenta il cielo e il pavimento la terra; la grotta dei Misteri di Mithra presenta in modo esplicito questo simbolismo, e il mithraismo, come sappiamo, ha dato al nascente cristianesimo molti elementi.
La grotta è anche figura del cuore e in questa accezione è il centro del microcosmo che è l’uomo: la “più piccola camera del cuore”, nella quale per la tradizione vedica ha sede l’Atma, il Principio cosmico. Per il suo essere un “luogo della nascita o ri-nascita” la grotta è anche una figura dell’utero.
È nella caverna che nasce Lao Tze, il sapiente cinese fondatore del Taoismo e la caverna del Bambino irradia luce come in Giappone la Dèa Amaterasu emana il suo abbagliante splendore dal profondo dell’antro in cui si trova.
Come tutti i simboli anche la grotta presenta un duplice significato: essa è il luogo dei morti e la porta degli Inferi, la regione dei mostri e dei draghi e sono i draghi che custodiscono il tesoro che l’Eroe deve conquistare uccidendone il guardiano.
Nella grotta il Bambino è riscaldato da due animali domestici: l’asino e il bue, due tranquille bestie la cui presenza in una stalla è assolutamente normale.

Ma l’asino è un importante simbolo bivalente: è l’animale malefico simbolo di oscurità, ignoranza e morte; in India è la cavalcatura del Re dei Morti, in Egitto è l’animale di Seth, il Dio del Caos primordiale, signore della terra arida che si oppone alla fertile terra nera ai lati del Nilo e lo stesso Seth è raffigurato proprio con la testa di onagro, l’asino selvatico che vive nel deserto. L’asino rappresenta a livello microcosmico la sensualità ed i bassi istinti dell’uomo, come tale è al centro del racconto iniziatico di Apuleio L’asino d’oro o Le Metamorfosi. Per questo il colore dell’asino è il rosso, colore della bestialità e dell’ira.
Esso ha però un aspetto positivo: è la bianca asina su cui il Cristo entra in Gerusalemme nel giorno delle Palme, alla quale corrisponde l’asino che porta sulla groppa gli oggetti sacri nei Misteri di Dioniso; infine secondo Pindaro è il nobile animale che gli Iperborei sacrificano al Sole-Apollo.
Il bove ha un aspetto positivo che lo contrappone al toro, simbolo della forza temibile dei re e degli Dèi: è l’animale pacifico usato nel tiro del carro e dell’aratro, simbolo di bontà e di tranquillità, è la cavalcatura di Lao Tze, l’animale tanto sacro per i greci che il sacrificio per eccellenza è l’ecatombe, letteralmente “il (sacrificio di) cento buoi”. In India è simbolo della sapienza, che in sanscrito è go-kara, il “pascolo dei buoi”. In linea con il pensiero indù, per lo pseudo Dionigi il bove è l’animale che scava con l’aratro nella terra che è l’uomo i solchi che ricevono la pioggia vivificante della sapienza.

Se gli Angeli, gli “annunziatori”, sono un chiaro riferimento all’emanazione dell’Uno manifestatosi nella caverna nel suo passare dall’unità alla molteplicità, più complesso è il simbolismo dei pastori.
Il pastore è la guida del gregge degli agnelli e per tale ragione è identificato con il Re o il Sacerdote, colui che conduce il popolo ma su di un livello superiore egli è simbolo del Vegliante, del sapiente che vigila nella notte e conosce il percorso della luna e delle stelle, e quindi sa riconoscere le fasi del tempo, è il nomade che percorre i sentieri della terra come nomade è l’anima nel mondo della materia, alla ricerca della via che la riporterà al mondo celeste da cui è venuta.
Solo colui che veglia nella notte e conosce i segni del cielo può ascoltare il richiamo degli Angeli e riconoscere che Colui che è nella mangiatoia è la Via da seguire che occorre rifarsi bambino per trovare la strada che porta alla terra perduta attraverso il sacrificio della propria parte inferiore. Per questo il pastore è signore degliagnelli, gli animali simbolo per eccellenza dell’offerta sacrificale, il cui nome è simile a quello di Agni, il Dio vedico del fuoco e del sacrificio.
Notiamo che, non a caso, nel Presepio sono presenti tra i pastori due figure altamente significative: un pastore nell’atteggiamento di ascoltare l’Angelo ed un secondo il quale invece è steso per terra addormentato; è molto chiaro il simbolismo espresso da queste figure: l’anima che non è pronta non è in grado di “sentire” la chiamata angelica, di portare cioè a termine la ricerca per cui si trova su questa terra. Più chiaramente, la divisione tra le “anime che cercano” e le “anime ottenebrate” è data dalla presenza accanto ai pastori di personaggi intenti ai godimenti materiali dell’osteria o alle cure degli affari nel mercato: sono il simbolo della completa immersione nella materialità, dove non è più possibile ascoltare la voce degli Angeli.

Ultimi a comparire sulla scena del Presepio sono i Re Magi: nel testo di Matteo non sono riferiti né i nomi né il loro numero, che in testi non canonici dei secoli successivi varia da due fino a dodici, ma la tradizione del Presepio in modo sapiente sceglie il numero tre e i doni offerti al Bambino sono sempre gli stessi, cioè l’oro, l’incenso e la mirra. I tre doni sono riuniti nella religione ebraica nel rituale dell’offerta di incenso a Jahweh: la tavola d’oro delle offerte viene prima unta con mirra purissima e poi su di essa si brucia incenso (Cardini I Re Magi). Ognuno dei doni ha però di per sé un significato ben preciso: l’incenso è l’aroma che si offre agli Dèi, l’oro è prerogativa dei Re e la mirra è la sostanza che rende incorruttibile il corpo del defunto preservandolo per l’eternità. Essi quindi rappresentano il triplice stato del Bambino che è nato nel Centro del Mondo che è la grotta: Egli è un Dio, un Re e un Uomo immortale, rappresenta quindi la completezza dell’”essere uomo”.

Possiamo ora riassumere brevemente quanto detto riportandolo sui due piani del macro e del microcosmo.
Da un punto di vista macrocosmico il Principio Creatore, al quale sono propri gli attributi di divinità, potenza ed eternità, si manifesta come luce nella tenebra del caos equilibrando le opposte forze del Bene e del Male; a Lui si dirigono le anime che vegliano nella notte aspettando l’ora del ritorno, chiamate dalle manifestazioni molteplici dell’Uno, poiché esse sono ancora immerse nella molteplicità del materiale e tali forme “angeliche” sono le uniche forme che possono vedere prima di conoscere la Verità suprema della Luce.
A livello microcosmico il Presepio è figura dell’anima che rinasce dopo l’iniziazione, nascita da Vergine perché la rinascita spirituale è inversa a quella materiale, è un “ritorno nell’utero” che si attua passando attraverso la morte: nella notte della morte il Rinato splende di luce essendo divenuto egli stesso Sole e può richiamare a sé le potenze psichiche che gli appartengono e dalle quali si è separato per passare attraverso l’oscurità della disgregazione, per purificarsi e rinascere Uno. La conferma del suo reale compimento sul piano iniziatico è nel triplice attributo che riceve come Dio, Re ed Immortale.

di P. Galiano e G. Ersoch

Fonte: simmetria.org

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martedì 23 dicembre 2014

BUON NATALE MONDO CRUDELE...


Un altro Natale sta arrivando, un altro anno che se ne va, ma dove va???
La storia del mondo, la storia della nostra vita... 
E allora buone feste Mondo Crudele, buone feste anche a te, non risparmiarti, non essere parsimonioso di sfighe, affonda il coltello nella piaga...

Buon Natale, buon Natale laico a tutti quanti, abbuffatevi e gozzovigliate come preferite durante le feste, divertitevi, riposatevi, oppure non fate nulla, in fondo non c’è nulla da festeggiare, andrà bene lo stesso…
Buon Natale alle scie chimiche, perché con la nebbia sono state interrotte le irrorazioni, o forse non le vediamo più come prima…
Buon Natale ai delitti mediatici, quelli non mancano mai, buon Natale ai capri espiatori, ai tori e ai cornuti di ogni tipo…
Buon Natale a mafia capitale, buon Natale Carminati e alla Magliana, buon Natale al PD, al PD2 e alla P2...


Buone feste a Renzi e agli affabulatori sparsi un po’ovunque...
Buon Natale Silvio che sei sparito ed hai lasciato un vuoto incolmabile, non si ride più come un tempo…
Buon Natale Grillo e Casaloggia, forse avete terminato il vostro compito di contenitori del dissenso, buone feste anche a voi…
Buon Natale caro Presidente Napolitano, finalmente ti potrai riposare per sempre…
Buon Natale Salvini che sei passato dalla secessione all’ipernazionalismo…
Tanti auguri alla sinistra che non c’è, tanti auguri al conservatorismo che continua ad esserci…


Buon Natale crisi economica e buon Natale alle banche, grazie di esistere…
Buon Natale Capitalismo, al NWO e al vecchio ordine mondiale, alla fine hai preso i regali di tutti e non li hai fatti a nessuno…
Buon Natale agli Ufo e ai Men in black, ai soldati, ai cecchini ed ai cretini…
Buon Natale Papa Francesco continua così e daje a BERTONE…
"W Compagno Bergoglio, trozkista infiltrato che non sei altro."
Buon Natale a Gesù bambino, chiunque tu sia, chiunque tu non sia…
Buon Natale risveglio collettivo, individuale ed anche al sonno della ragione…

Buon Natale ai maiali che verranno macellati per il rito millenario, alle galline e ai tortellini, ai cotechini, ai panettoni e alle lenticchie piccanti…
Buon Natale ai carnivori, ai vegani ed ai respiriani…
Buone feste ai disoccupati, licenziati e cassintegrati, divertitevi e non spendete troppo,
Buone feste a tutti i nostri padroni, belli e buoni, brutti e cattivi…
Buon Natale a Babbo Natale che non lo caga più nessuno e si ubriaca agli angoli delle strade di ogni città.
Buone feste agli intellettuali, ai complottisti, ai troll, agli spammatori, buone feste ai rettiliani …
Buon Natale ai NEOREALISTI ed agli INGENUISTI!!!
E buon Natale anche ai fiori, alle rose di tanti colori, ai gigli infranti e affranti, ai gufi e alle farfalle, ai cigni e alle cicogne, buon Natale all’orsetto ricchione e ai froci di stato, alle troie di regime, ai delusi ed agli illusi…
Buon Natale Grande fratello, grande fardello, grande bordello…
Buone feste a tutti gli eroi invisibili e non…

Buone feste da Maestro di dietrologia…


venerdì 12 dicembre 2014

LORIS, MANGO E LORENZO FRAGOLA SOTTO LA CROCE DI SANT'ANDREA...

video


La puzza della settimana è l’anima della magia nera: ammazzare con gli anagrammi mentre si riempie la vittima di sorrisi.
cit. Cesco Ciapanna


Seconda parte della storia dell'omicidio di stato del povero LORIS, capitolo che si sviluppa in concomitanza con la vittoria a X-FACTOR di tal LORENZO FRAGOLA, premiato con un cespuglio di FASCETTE a mo' di spine che racchiudono una X, una croce di Sant'Andrea, come fosse un cristico cuore incastonato.
Rosario Crocetta l'aveva detto, a Santa croce è successo qualcosa, ed aveva riposto una fascetta tricolore sulla casa.
Celebrazione avvenuta in diretta tramite la crocifissione del presentatore che sorridente aspettava di essere flagellato nella ruota della fortuna, mancava solo la rosa in bocca.
La vittoria di tal LORENZO FRAGOLA, che sembra un nome di un alchimista del 600, sembra anche il contraltare simbolico della morte del cantautore Mango.
Nasce un nuovo astro nel firmamento sigillato dalla Croce di Sant'Andra del simbolo della trasmissione e dalla morte di Andrea Loris di Santa Croce, e muore la vecchia guardia rappresentata da Mango.
Una macedonia di FRAGOLE e sangue, di Mango e (L)ORI(S)...
Un LORENZO che nasce e un LORIS CHE MUORE... vicende speculari e complementari.
Passaggio di consegne tra Frutti ed Election Day televisivi sotto l'egida della croce di MAGNO-MAGNOlia, tra papalini e burberi fascisti in doppiopiatto, tra neo templari e froci di stato, tutti riuniti nel rituale mediatico presieduto dal linguaggio onomantico che prende vita a prescindere dalla volontà dei burattinai che diventano burattini L'ORO malgrado.
Un linguaggio che viaggia parallelo a quello più comunemente usato e conosciuto, quasi fosse la sua ombra compensativa sottile, come una sorta di angelo, custodisce il vero significato delle parole e dei suoi archetipi.
La Regina nera del Sabba ha battezzato un nuovo Lo-Renzi uccidendo il vecchio, ovvero comunicando: "Oh guitto, datti da fare ad approvar leggi impopolari e classiste, sennò mica ci entri nel TERZO OCCHIO e rimani a marcire nel mondo di mezzo insieme ai Po(l)letti, cinghialotti e tagliagole vari".
Un premier in aspettativa, tra finti scioperi concordati insieme a cagnone di sindacaliste con fronte bassa all'altezza del culo, Concordie che aspettano il 33° cadavere per salutare il Giglio e un Schettino che è "l'appeso" come un tarocco qualsiasi.
Carminati Burana, che un giorno iniziò l'Età dell'oro, doveva capire di stare più accorto, come doveva esserlo Marrazzo, ben sapendo che gli avrebbero fatto il MAZZO, ovvero il razzo nel mazzo, una di coca ranza per un mazzo di rose sulla panza. E infatti fu sacrificato alla Stor(i)ace, lui, il coriaceo fascista verace, e non frocista di fascette ma pur sempre arrivista, mica un qualunque Signorini, no???


Anche i Fasci littori ed i simboli mitraici sembrano evocati in questo Satyricon avveniristico, quasi un Eur metafisico in odor di Imperatore e vini dei colli, che sembra una redrum da lunapark per rom a cui hanno rubato pure le caramelle pisciando nei campi.
I FASCETTI di quei fascisti dei Carminati boys che dei Carmina sono il prodotto del codex e forse anche le carrozzine al macero hanno divorato, sputandone gli ossi, sprofondando nei fossi.
Fragole e merda, non fragole e cioccolato, giusto manca solo il negro espiatorio, o forse è il siciliano, anzi i due MORI???
Ragusa contro Catania 0.3...
Madri che uccidono i figlioli e buttano via il bambino ma bevono acqua sporca, anzi, brindano in un presepe come fosse un presagio di quello che avverrà.
Tre Madri che uccidono 3 figli ma ne nascono altri, che pagano crimini non commessi, tutte sacrificate al Moloch, mentre un magliano qualunque indossa gli Stival e vende Oro al mercato Nigredo. Anche i Fratelli di sangue muoiono nel sangue e nel pianto di un'ultima lacrima versata o di una cicuta familiare indotta forse in una fredda grotta lucana...
E allora vediamo ritratti in una foto di 10 anni fa la famiglia di LORIS, con un giglio in culla, prima di diventare crisantemo, che partecipa alla raffigurazione cristologica tradizionalista del nostro stivale, mentre i gatti con gli STIVAL sorridono inconsapevoli di essere stati prescelti dall'Entita'.
Come sicuramente erano inconsapevoli i Mango e i Fragola...
Mago lucano il Mango che fu', ma anche le fragoline del bosco boemo mediatico.
Il pasto delle fragole, il posto delle fregole, Strawberry fields forever???
Anche Lennon, autore della suddetta, finì male per colpa di un satanasso in odor di frutta di stagione...
Ma Renzi ha capito o l'Entità deve fare qualche altro doloroso calcolo per far passare il messaggio, ce qualcuno che glielo dice, o dobbiamo aspettare che una qualsiasi mamma uccida in mare il suo pargolo???
Bisogna che si svegli il nostro Lorenzo Immaginifico, che di quell'altro Lorenzo, porta solo la R, bisogna che la Concordia sia condivisa e non disillusa, o aspetta di far appassire il giglio?

FASCETTE che avvolgono la Croce di Sant'Andrea... vince l'ottava edizione di XFACTOR, Lorenzo Fragola...



FASCISTI che strangolano ROMA...



FASCETTE che strangolano LORIS...



X-Factor ci viene in aiuto e riporta in auge le FASCETTE con dentro una croce templare, cingendola di ALL(ORO). Non è certo il "Posto delle fragole" e non siamo in un film esistenzialista, bensì siamo dentro ad un film di Lynch, dove regna l'analogico ed i suoi linguaggi...
E mentre il nostro premier della ruota della fortuna non colse l'amo, L'AMOR ROMA rischia di salutarlo, intercettandolo impietosamente durante una conversazione telefonica dove afferma che gli italiani si comprano con 80 euri, tanto sono coglioni... sti mezzi comunistacci e mezzi diccì
Se non fosse un rito sarebbe trito...
cit. Fragolina busona






mercoledì 10 dicembre 2014

LORIS, L'IRIS E "ORO"... DELITTI SPECULARI E COMPLEMENTARI !!!


INTRO: NATALE DI SANGUE
(IL DELTA MEDIATICO)
1- Scandalo di Roma, la cosiddetta FASCIO-MAFIA che coinvolge tutti i partiti politici
2- La morte del povero LORIS a Santa Croce Camerina, provincia di Ragusa
3- La recente scomparsa del cantante Mango e di suo FRATELLO. 

Questi 3 importanti eventi criminali, completamente diversi l'uno dall'altro, che stanno attualmente invadendo ogni spazio mediatico, rappresentano un sistema rituale che li rende complementari.
Io li ho chiamati delitti SPECULARI...
Sono l'avanguardia del plagio emozionale 2.0, uno step avanzato e più sofisticato dei multi-omicidi, apparentemente slegati tra loro, anzi tra L'ORO… LORIS...  e "Oroo, Orooo"... cit.

3-FRUTTI PREZIOSI:
Mango rappresenta simbolicamente il terzo occhio della triade, è la bilancia che sorregge lo specchio, è l'ago mediatico del Natale di sangue, lo sarebbe ugualmente anche se si fosse spento di morte naturale, lui e suo FRATELLO, chiamato puntualmente dai giornali il FRATELLO MURATORE, perchè a livello mediatico lo è già di fatto, nel senso che pare una forzatura questa sottolineatura giornalistica, no???
Diciamo che rappresenta l’annunciazione e la conferma dell'intima correlazione tra i primi due eventi rituali sopra indicati, seppur così diversi per trama e caratteristiche.
Tutto è rigorosamente scientifico, speculare e con contrappasso... 

Mango muore durante il suo ultimo concerto, cantando la canzone che lo ha portato al successo, ORO…
Il giorno dopo muore incredibilmente anche il fratello del cantante, ed ancora una volta i media ci tengono a sottolineare che era il FRATELLO MURATORE… Ciò non significa che fosse necessariamente dentro qualche loggia massonica, quello che conta è il messaggio ed il linguaggio occulto utilizzato come comunicazione iniziatica.
Oggi apprendo che pure altri familiari hanno avuto un malore. Sembra una comica se tutto ciò non fosse così terribilmente tragico.
Mi ha colpito fin da subito la morte di Mango, forse perché ancora giovane, forse perché ha un po' colpito tutti il fatto che sia morto sul palco mentre intonava il suo cavallo di battaglia; sembra il finale di un romanzo tragico, molto toccante.


2-FIORI PREZIOSI:
La madre di LORIS, L’IRIS, ovvero il GIGLIO, viene accusata di omicidio, CURIOSO il fatto che fu proprio lei a denunciare anni fa alle forze dell’ordine l'avvistamento della piccola Pipitone scomparsa tragicamente, aggiungiamo che fu l’unica ed ultima persona ad averla vista viva, sempre sia vera la notizia.
Dopo tentò un suicidio, pare ci abbia provato diverse volte in passato, come pare abbia avuto una vita difficile e travagliata.
Il paese non poteva che essere questo, Santa Croce Camerina. C'è sempre una croce, un fiore in queste vicende. La famiglia 8 anni fa partecipò ad un presepe vivente di un natale che mai più tornerà, dove il piccolo era il bambin Gesù. Un contrappasso annunciato!!!
Il corpo di LORIS è stato trovato dal “CACCIATORE”, così è stato chiamato, presso il MULINO VECCHIO del paese...
I giornali dicono che può essere stato strangolato con l'ausilio di FASCETTE da elettricista, è un particolare che è stato più volte ripreso e specificatamente veicolato. Poi è stato trovato un paio di slip vicino alla scuola, inizialmente si pensava appartenessero al povero LORIS, in quanto non indossava l’indumento quando fu scoperto il cadavere, nonostante fosse vestito. Anche lo zaino di scuola è scomparso nel nulla e forse riapparirà magicamente più avanti..
Si apprende dai giornali che il padre di LORIS abbia esposto un annuncio di vendita della casa dove vivevano, fissandolo con delle FASCETTE da elettricista.
Come si apprende che la madre abbia consegnato alle MAESTRE delle FASCETTE del bambino che dovevano servire per la scuola, anche se non si comprende per quale ragione…
Insomma, è tutto un rimescolare di FASCETTE, che spuntano ovunque e senza alcun motivo logico ed apparente.
La morale della favola è che la madre verrà incriminata e sarà l’ennesimo capro espiatorio mediatico.
Sono arrivati a Ragusa anche i ROS e la task force che si occupò del caso YARA GAMBIRASIO, dell'ATTENTATO ALLA SCUOLA DI BRINDISI, del caso ROBERTA RAGUSA e di altri delitti.
Possiamo stare tranquilli, ci penseranno L’ORO, OROOO...!!!


1-LA GRANDE ABBUFFATA NELLA TERRA DI MEZZO:
Infine abbiamo il grande scandalo politico della mafia romana, ribattezzata la mafia fascista della capitale, entità che comprende un ex terrorista dei NAR, vecchi residuati della Banda della Magliana, palazzinari, municipalizzate a delinquere, sindaci, assassini, ladri, corrotti e corruttori e che coinvolge un po’ tutti i partiti nazionali.
Uno scandalo di vaste proporzioni, uno scandalo annunciato di cui tutti erano da anni a conoscenza, venuto alla ribalta SOLO ORA dalle cronache di matrix, come una bomba ad orologeria, da una magistratura ad orologeria che ha avuto input esterni per rottamare il vecchio assetto partitico e magari creare i presupposti per il NUOVO CHE AVANZA… 
Un magnamagna totale, senza ritegno, volgare ed impunito...
Quasi la diretta cibazione simbolica dei capri celebrati altrove ed in ogni dove.
Un magnamagna che tornerà dopo che la vecchia guardia cederà finalmente le armi facendo il passaggio di consegne al futuro assetto politico.
Il mondo di mezzo è come un buco nero che divora tutto, anche i propri figli...


4-IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA(???):
Ecco come ho collegato simbolicamente 3 eventi differenti tra loro, grazie anche ai giornali che permettono involontariamente letture più esoteriche e nascoste…
Abbiamo un CACCIATORE che cacciando trova LORIS, L'IRIS, ovvero il GIGLIO, simbolicamente RENZI, in un MULINO VECCHIO da ristrutturare o rottamare (???), come lui voleva fare con il resto dei suoi colleghi di partito, ovvero il vecchio TEMPIO, oramai obsoleto, impotente ed indifeso come un bambino, strangolato, pare, con FASCETTE, come ROMA è stata strangolata dalla mafia dei FASCISTI. Carminati Camerina, sante croci e gigli infranti...
Le FASCETTE, non a caso sono state consegnate alle MAESTRE di LORIS, come i FASCISTI sono stati consegnati alla giustizia.
Le FASCETTE sono state esposte in un annuncio per la vendita della vecchia casa dal babbo di LORIS, come i FASCISTI sono stati denunciati ed annunciati per abbattere la vecchia ROMA, come il corpo del povero LORIS trovato nel MULINO VECCHIO, forse strangolato dalle FASCETTE, i FASCISTI sono stati immortalati da vecchie foto che li ritraggono intenti a spartirsi la capitale con tutti gli attori in campo.... Anche il loro era una sorta di vecchio mulino logoro e stantio.
Un po' come buttare via volutamente il bambino con l'acqua sporca!!!
Ma a conferma di tutto questo, sempre che non fosse chiaro il messaggio occulto da veicolare, muore improvvisamente di infarto MANGO e il FRATELLO MURATORE, si proprio il fratello muratore, perché tutti i media hanno detto che era un MURATORE, questo FRATELLO maggiore...
Facendo un po' di distrazione di massa che non guasta mai e sigillando gli eventi tra loro.
Mango muore cantando ORO, L'ORO, LORIS, L'IRIS, il GIGLIO...
Poi, come se non bastasse, il nome LORIS deriva da LORENZO, di cui RENZO è una variazione, o meglio RENZI...
Poi Lorenzo il Magnifico che del Giglio santificò Fi-RENZI...

Il canto del cigno, con in bocca un IRIS...
LORIS E RENZI uniti e divisi a/in ROMA AMOR… 
Vecchio mulino, vecchia casa, vecchio sistema politico… 
Nuovo Tempio???
Assonanze che si sprecano, che nascono spontaneamente, e se tutto ciò fosse pure “naturale”, avrebbero lo stesso impatto mediatico e rafforzerebbero la stessa egregora…
Questo a prescindere ci sia un complotto o meno, perché l'effetto magico ed egregorico sarebbe esattamente lo stesso, perché i media stanno evidenziando linguaggi, nomi, terminologie in maniera troppo smaccata e fanno il lavaggio mentale di massa utilizzando argomenti specifici di plagio con precise dinamiche di propaganda.
La realtà di tutti i giorni è governata da eventi criminali che operano attraverso la morte per edificarsi.
MORTE E RINASCITA... Essi sono veicolati e presentati attraverso un contrappasso perpetuo, circolare, matematico…
Sono celebrazioni, il nuovo TEMPIO è quasi pronto e RENZI, LORIS, L’ORO ALCHEMICO CONTROINIZIATO, si sta apprestando ad entrare nella UR-LODGES THREE EYES, che ancora non si fida completamente del nuovo guitto fiorentino.
Ai morti rituali fa da contraltare un nuovo Tempio che nasce sulle ceneri dei loro corpi sacrificali.
Si distrugge il vecchio sistema, come il vecchio mulino, la vecchia casa e la vecchia Roma, per costruirne un altro, forse peggiore e più raffinato, più criminale e maledettamente complesso, si distrugge anche quel mondo di mezzo che oramai era diventato obsoleto, schiacciando gli attori in campo, comprimendo il campo d’azione, mostrandosi sempre più assolutista e diretto…

Il Cigno è servito… L’ORO è colato…
Il Giglio è appassito o rifiorito???
Ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Il mattino ha l'ORO in bocca!!!
cit. Jack Torrance



venerdì 28 novembre 2014

LUIS MIGUEL E LE ROSE ROSSE...


Intanto le immancabili ROSE ROSSE, questa volta montate con Photoshop nell'immagine principale postata sul suo profilo facebook, due ore prima di morire, insieme ad un post di minacce, il tutto dalla caserma...
cit. Il Giardiniere Rosso
Provate voi ad uccidervi con un colpo di pistola al petto... 
cit. Milite gnostico

Nessuno si è posto, come al solito, la questione della dinamica del suicidio.
Il colpo è partito centrale sul petto. Ecco, provate a prendere una pistola a puntarvela davanti e sparare perfettamente centrali, come se partisse il colpo da qualcuno che vi punta la pistola davanti a voi.. 
Le notizie riportano un' arma di ordinanza, parliamo di una Beretta 98 sb cal. 9x19. 
Il corrispettivo "comune" è la 9x21, allora sarebbe utilissimo sapere se sulla mano che ha fatto fuoco sono state trovate abrasioni/tagli sul palmo tra pollice e indice( impugnatura calcio) ed ovviamente polso slogato ( a causa del rinculo) nemmeno la mano di maciste resterebbe incolume nel far fuoco in una posizione del genere, per non parlare del dorso. 
Lo scorrimento del carrello non perdona... Il rinculo vi brucerà le mani da quella distanza fino a spezzarvi qualche articolazione, ma a parte questo, provate e vedrete quanto è scomoda e poco realistica tale posizione. 
Non un bel colpo alla testa o in bocca. No, al petto!!!
Da quella posizione, cari miei NORMALIZZATI, la pistola sarebbe saltata via per il contraccolpo, facendo un macello di sangue ovunque, mentre invece è stato ritrovato il corpo con la Beretta stretta nella sua mano, "intonsa" come un libro che profuma di stampa.
Un minimo di logica, di conoscenza delle dinamiche basilari della balistica, un minimo sindacabile di buon senso, dovrebbero far scattare il campanello d'allarme.


La foto postata con le rose applicate con Photoshop, due ore prima di morire, sono la prova oggettiva di una manomissione ed intrusione nel suo profilo.
Oppure, in caserma, poco prima di morire, aveva aperto Photoshop, fatto il montaggio, postate le foto e il post che parlava di minacce..???
Non regge!!!
Scegliete voi la versione più logica e possibile...
OVVIO che ci troviamo davanti al solito omicidio, al solito sbirro suicidato per motivi oscuri. 
I motivi possono essere molteplici:
1- Era venuto a conoscenza di alcuni fatti, forse documenti che avrebbero compromesso qualcuno, qualcosa, materiale che non doveva sapere...

2- Faceva parte, magari marginalmente, di certi mondi legati all'INTELLIGENCE, e quindi è stato sacrificato perché aveva tradito l'entità a cui apparteneva, si doveva dare un esempio...

3- E' stato sacrificato unicamente per dare un messaggio mediatico a chi sa cogliere determinati messaggi, all'interno di un linguaggio tra Entità che comunicano attraverso eventi criminali, personaggi di tali storie e conseguenti elaborazioni mediatiche...

4- Si è voluto dare un messaggio al mondo cosiddetto complottista e della controinformazione, associando la figura dello sbirro buono, anch'esso complottista, ad ADAM KADMON, in modo da mandare tutto in vacca e far percepire coloro che seguono l'informazione alternativa, come paranoici deliranti e poveri idioti. Quindi avallando l'ipotesi del suicidio, in quanto appunto paranoico che credeva di essere ADAM KADMON, e paranoici coloro che fanno i cospirazionisti, perché potenziali psicopatici. Oppure, addirittura, un messaggio alla produzione di Mistero, dopo che recentemente avevano parlato della Rosa Rossa, un qualche dialogo tra loro, minacce o altro...
Due piccioni con una fava!!!



La storia di Luis, studioso di PNL all'Università Nicolo' Cusano, diretta da un ex- ministro del Governo Dini, dove presiede un docente particolare, il piduista Costanzo, il discusso Vannoni e tanti altri loschi figuri, con un piede nella massoneria, l'altro nelle multinazionali dei farmaci e tanto altro ancora.
La storia di Luis che faceva tanti viaggi e missioni speciali e lavorava per i Servizi Segreti, come "Sentinella", anche se ufficialmente è stato smentito, ma poi smentito da coloro che lo avrebbero ucciso???
Una storia abbastanza misteriosa perché apparentemente complessa, dove in un post sulla sua bacheca di facebook, scritto due ore prima di morire, dichiarava di essere uno degli autori del personaggio ADAM KADMON, facendosi passare per mitomane, quindi senza senso, nel caso assurdo l'avesse scritto lui, logico invece nel caso l'abbia scritto qualcun altro al posto suo, per avallare l'ipotesi del suicidio e non del SUICIDATO.
Un po' come per dire:" Povero pazzo, vedete cosa succede a chi segue certe piste complottiste??? 
Si era montato la testa e poi si è suicidato".
Ma come se non bastasse, Luis lo sbirro gentile, carino, abbastanza effeminato, che frequentava locali gay come MUCCA ASSASSINA, che ballava, andava in moto, faceva sport, pieno di vita, che scriveva post pacifisti e contro la violenza, che scriveva robe condivisibili contro il sistema, contro i poteri forti, che mostrava nel suo profilo FB diversi oggetti esoterico-massonici e forse voleva comunicarci qualcosa insomma, un caso raro per un appartenente alle forze dell'ordine, no???
Uno sbirro abbastanza sui generis, molto eccentrico, forse troppo zen per essere vero...

Ecco, dopo aver analizzato la storia, voglio capire fino in fondo se sia tutto vero o una completa montatura, perché se Luis non fosse mai nato, AVREBBERO DOVUTO inventarlo per manipolare l'informazione vs la controinformazione...
Mi ronzano in testa pensieri che si spingono a valutare come falsa tutta l'operazione, come se esistessero due Luis, uno da sacrificare all'altare della Rosa, l'altro ancora vivo che continua a fare missioni con nome differente. Come se tutta la storia ne coprisse un'altra e fosse solo un livello di qualcosa di più grande...
cit. Il NEOREALISTA


http://www.orvietonews.it/cronaca/2014/11/27/un-colpo-di-pistola-al-cuore-cosi-e-morto-luis-miguel-chiasso-domani-i-funerali-a-monterubiaglio-40801.html#.VHinT9KG9e4

mercoledì 26 novembre 2014

"LA ROSA DEI CONTI"...


LA ROSA DEI CONTI... PERCHE'???
Perché tutti i processi da MDF fino a Sarah Scazzi, Meredith, Yara, Cogne, Garlasco, Erba, sono stati tutti brutalmente depistati???
Che significato ha mostrare certi omicidi, veicolarli massivamente per anni sui media come fossero soap-opera e poi non trovare quasi mai il vero colpevole, oppure, cambiando le carte in tavola, tenere in sospeso il pubblico da casa come durante una incessante rullata di tamburi...
Perché ETEROPILOTARE una storia già programmata, poi trovare i soliti capri espiatori, come fosse scritta in una sceneggiatura di un romanzo???
Perché certi omicidi hanno talvolta gli stessi inquirenti, gli stessi personaggi che orbitano attorno a storie spesso simili ed affini???
Perché, in seconda battuta, viene sempre fuori una pista satanica non meglio identificata?
E' anch'essa un secondo livello di depistaggio??? E' solo uno dei livelli del protocollo???
Perché certe testimonianze scomode dei fatti, veicolate e lette per caso in qualche trafiletto di periferia o apparse per poco tempo e poi dimenticate, vengono sempre bloccate, al massimo riprese dopo anni, testimonianze che cambierebbero la storia ufficiale ed indicherebbero nuovi personaggi, oppure un'altra storia completamente differente???
Perché ad un certo punto qualche testimone muore in circostanze misteriose?
Perché talvolta si suicidano, erano tutti depressi???
Perché Pacciani fu avvelenato da un mix improprio di farmaci???
Perché nella vicenda del MDF sono morte tante altre persone che orbitavano attorno alla vicenda, non direttamente coinvolte con le esecuzioni delle coppiette???
Fu Pacciani a sbarazzarsi di tutti quanti, insieme ai vecchi compagni di merende storpi e malandati???

Perché nella vicenda UNO BIANCA non tornano i conti, perché degli sbirri avrebbero agito uccidendo senza movente persone comuni, omicidi non legati tra loro, a meno che non guardiamo i fatti da un'altra visuale???
Perché venne fuori la Falange Armata, chi era questo fantomatico gruppo eversivo di estrema destra collegato ai Servizi Segreti???
Perché Cogne è diventata una soap televisiva senza fine, perché non si parla delle reali dinamiche dell'omicidio del povero Samuele, completamente diverse da quelle della versione ufficiale???
Perché sparì subito la testimonianza di quel ragazzo che disse di aver visto dei MEN IN BLACK rapire Yara Gambirasio, caricandola violentemente in una macchina???
Perché deve pagare ancora una volta, come fossimo nel medioevo più buio, un capro espiatorio, il muratore Bossetti???
Perché Parolisi deve pagare un delitto non commesso, perché non si indaga nei piani alti dell'ambiente militare...
Perché il caso Melania Rea è stato così profondamente stravolto, negando contraddizioni vistose ed imbarazzanti sulle dinamiche dell'omicidio???
Perché i testimoni del delitto di Erba hanno ritrattato e sono stati minacciati??? 
Perché non si è più parlato di quel commando miliziano di contractor nella strage di Erba, visto da numerosi inquilini del posto???
Perché non si è più parlato del padre di Amanda Knox che lavora alla BBC come agente di disinformazione dei Servizi?
Perché non si parla del fatto che Chiara Poggi lavorava per un'agenzia dell'Intelligence???

Perché la gente comune crede alla versione ufficiale dei fatti, vuol essere tranquillizzata???
Perché ha paura di accettare una verità scomoda???
Perché preferisce percepire il fatto che siamo circondati da killer seriali???
Perché ha paura di mettere in discussione l'autorità e il potere costituito???
PERCHE'...PERCHE'... PERCHE' ???


LA ROSA DEI CONTI... 1994
I SAVI sono in realtà uno specchietto per le allodole. Hanno fatto di tutto per essere incastrati, agendo senza movente apparente, uccidendo tante persone diverse tra loro, sempre senza motivo apparente. Sapendo che prima o poi sarebbero stati presi. I SAVI non sono semplicemente quei criminali fascisti che sono stati indicati dai media, in realtà lo sono anche, ma sono a loro volta un corpo sacrificale di una CAUSA ben più alta. 
La BANDA DELLA UNO BIANCA, che è una creazione della Falange Armata, che a sua volta è un organo della Rosa dei Venti, quindi della Nato, col patrocinio dei Servizi Segreti nostrani, ha alimentato la strategia della tensione che da quel momento avrà diverse modalità nel compiere omicidi, più di carattere squisitamente DOMESTICO. 
Non più bombe e stragi come quelle passate, ma omicidi senza movente apparente, "casuali", che vanno dagli zingari fino alle Forze dell'Ordine, passando per benzinai e passanti. E' questa la nuova fase della strategia della tensione, non più gruppi uniti da una presunta ideologia fascista, ma semplicemente fascisti di strada, caos all'ennesima potenza, un sistema criminale più liquido, meno visibile, meno comprensibile. E' questo il goal del progetto UNO BIANCA, l'anonimato che uccide, a bordo di una macchina anonima, in situazioni anonime e senza senso, follemente piccolo borghesi con licenza di giustizieri, dove tutti sono potenziali bersagli in qualsiasi momento. 
Dopo la fine del caso del MDF, questi crimini hanno dato il via agli omicidi mediatici moderni che tanto oggi vanno di moda ed hanno sostituito le stragi "politiche"di un tempo, perché erano un retaggio di un mondo ideologizzato che si vuole sparisca in favore di un caos perenne senza ragion d'essere. 
La Falange Armata farà ancora delle stragi ed attentati con bombe, ma saranno gli ultimi, celebrando l'avvento della Seconda Repubblica come l'erezione di un Tempio prevedeva il sacrificio rituale di una vergine. La banda della UNO BIANCA si occupò del MEMENTO MORI andando a colpire la pancia dei fedeli, creando un alone di terrore per tutta la città...
Ognuno poteva essere un possibile bersaglio, l'UOMO NERO era arrivato ed il Ministero della Paura poteva accomodarsi nella sua futura poltrona.
In tutto questo calderone fatto di coperture di Magistrati, uomini legati all'Arma, Servizi Segreti, i SAVI hanno svolto il loro PROTOCOLLO, perchè a loro volta vittime dello stesso sistema che li aveva creati, essendo carne da macello eteropilotata e costretta a uccidere, magari soddisfacendo le loro voglie criminali, perché sempre killer erano e tali rimangono. 
Ai SAVI doveva essere successo qualcosa di veramente importante e particolare per far si che potessero accettare di diventare killer e Re per una notte, andando in galera tutto il resto della vita, quindi perdendo tutto, un passaggio, una sorta di iniziazione che in gergo chiameremo "ADDESTRAMENTO". Killer che vengono costretti ad uccidere perché non hanno altra scelta se non quella di soddisfare i loro creatori, scelta che se si rifiutassero di compiere li condannerebbe a morte sicura. Due opzioni, la più sconsigliata sarebbe quella di venir uccisi, loro e/o i loro familiari, perché così funziona il sistema, oppure fare qualche omicidio, per CAUSE ESTERNE che loro ignorano e salvare la pelle scegliendo il male minore. Per fare queste operazioni vengono sempre scelti personaggi compromessi e ricattabili, perché di base già assassini e criminali. 
Una terza eventuale opzione potrebbe essere quella più probabile e logica. 
Forse fu creato uno scenario dove ai SAVI fu promessa un'impunita e magari qualche alloro, situazione magari cambiata IN CORSO D'OPERA e tradita dai loro stessi capi che, in seguito, avrebbe permesso di smascherarli per coprire il livello superiore.
Insomma UTILI IDIOTI...  e loro erano perfetti per questa operazione militare, anche il nome calzava a pennello... I FRATELLI SAVI...


LA ROSA DEI CONTI... 2014
Sulla rete tornano in auge video ed interviste della madre di Sarah Scazzi...
Perché proprio ora??? C'è un buco da colmare nella gestione della programmazione degli omicidi mediatici, come quando in Tv davano le repliche di certi film???
La versione ufficiale di Avetrana è diventata demenziale ed obsoleta, fatti già emersi all'epoca e mediaticamente dimenticati, sembrano finalmente tornare a galla e la madre questa volta, pare voglia andare fino in fondo alla faccenda, magari con più coraggio senza incolpare altri capri espiatori...
RITI SATANICI sono lo sfondo di questa nuova vulgata, oppure un ulteriore depistaggio???
Sarah, prima di essere uccisa, si era informata di strane sparizioni in un casolare della zona, dove pare ci fossero congreghe di brutti personaggi che, attraverso un anello minore di adepti, celebrassero messe e rituali di sesso e morte.
Era venuta a conoscenza di certi eventi oscuri ed aveva preso dalla biblioteca comunale un libro che parla di omicidi sacrificali, scritto da un ex-agente dei servizi segreti di fine 800, William Tufnell Le Queux, dal titolo "Segreti di morte".
Ricapitolando in una logica e possibile visione d'insieme...
Una ragazzina bionda ed appassionata di esoterismo e strane letture per la sua età, appartenente alla  contadina campagna pugliese e forse non particolarmente istruita ma non certo stupida, viene a conoscenza di certi mondi e di certi fatti che vedrebbero coinvolti loschi figuri che compiono riti satanici. Si informa alla grande e, come un personaggio da film NOIR anni 50, trova in quella piccolissima biblioteca di paese, un rarissimo libro che spiega come funziona questa realtà occulta, scritto da un uomo dei servizi segreti dell'epoca, collegato con la corona inglese ed adepto della Golden Dawn. I fatti  del casolare incriminato sono condivisi anche dalla cugina e dal suo uomo che, forse perché coinvolti come semplici curiosi o perché a loro volta informati sulla vicenda, si assicurano che non trapeli la verità. Ci sono i tabulati dell'epoca dei dialoghi inerenti a questo particolare, l'intercettazioni parlano chiaro. 
In realtà questa storia venne fuori poco dopo la presentazione mediatica, dove inizialmente fu indicata solo la figura di Michele Misseri e poi fu incolpata la cugina che magari ne conosce qualche aspetto più marginale, ma come spettatrice passiva di una vicenda molto più allargata e complessa.
Tutto questo calderone basterebbe per scrivere una sceneggiatura di un film alla Polanski, mentre gli investigatori pare non siano troppo interessati a questi aspetti, come quasi tutti i giornalisti e commentatori che si masturbano a vicenda in TV, girando intorno all'argomento e sviando puntualmente da analisi più serie e circostanziate.
Questa è la cosa più inquietante, l'omertoso silenzio collettivo di chi sa o di chi non vuol sapere...
DI CHI VIVE QUEL MONDO, MAGARI DA ALTRE POSIZIONI DIFFERENTI DA QUELLE PIU' "SQUISITAMENTE CRIMINALI" E NON COINVOLTO IN PRIMA PERSONA...
Una maggioranza silenziosa fatta di VIP, militari, massoni deviati, prelati, magistrati, avvocati e dottorini di ogni specie. Dove i colpevoli sono quasi sempre persone appartenenti a ceti sociali più bassi, contadini, casalinghe, ragazzi sprovveduti e facilmente plagiabili, persone con meno difese e strumenti di conoscenza. Dove passa la morale che queste tragedie sono faccende del popolo bue, delle classi inferiori, mentre quelle superiori vengono mostrate come rette, ordinate e come modello vincente, giustificando il principio che allora è giusto che il sistema funzioni così, che la piramide sociale sia gerarchica e percepita come totem invalicabile e divino.
Noi poveri NEO-REALISTI aspettiamo con ansia una resa dei conti, anzi, una ROSA DEI CONTI, dove finalmente venga a galla almeno in parte il funzionamento della matrice rituale.
Un piccolo risveglio ed una presa di coscienza del potere totalitario ed invasivo della TV e dei giornali, della sua funzione oracolare e religiosa in tempi moderni.

PERCHE'..., PERCHE'..., PERCHE'... MA LO SPECCHIO NON RISPONDEVA!!!
cit. La Strega Cattiva


giovedì 13 novembre 2014

IL PIRATA, IL TRAVAGLIO E LE ROSE...

“Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata” cit. 



Ho capito dove vuol andare a parare Travaglio, è un articolo ben scritto ma auto-masturbatorio, pieno di dati e citazioni che lascia il tempo che trova, che non porta a nulla se non a "depistare", ed è proprio quello che vuole il sistema. La cosa tragica è la seguente: depista involontariamente per ignoranza, per mancata conoscenza della storia???
Oppure lancia messaggi in codice a chi di dovere, a coloro che "sanno ascoltare", della serie vi faccio capire che so ma non dico oltre un certo limite, anzi minimizzo???
Ci sarebbe da parlare per ore, argomentando punto per punto tutte le dinamiche della vicenda.
Il lungo e dettagliato articolo del NORMALIZZATORE Travaglio, dopo aver fatto l'elenco della lavandaia sui doping passati del ciclista, arriva a concludere che "allora se la sarebbe cercata, in fondo era un tossico, un imbroglione", questa è la morale dell'articolo e non le esatte parole, ma poco cambia, ed anche fosse vero e non lo è, NULLA c'entra con la vicenda dell'omicidio.
Purtroppo questo tipo di analisi, senza la conoscenza dei fatti, non porta a nulla, anzi, legittima il sistema stesso, magari senza saperlo o ancor peggio con cognizione di causa ed in malafede.
Non è citata nessuna delle dinamiche della vicenda criminale, uno che non conosce la storia del delitto, leggendo l'articolo di Travaglio arriva a concludere che trattasi del solito cocato tossico e quindi, chissenefrega!!!
Mi dispiace dirlo, ma è la stessa metodologia usata per sminuire il caso Cucchi.
Anche Cucchi faceva uso di droghe, E QUINDI???
Sorvoliamo su cosa sia successo???
Sorvoliamo su come agisce il sistema???
O ci scandalizziamo solo su CUCCHI perché abbiamo una più comoda visuale e percezione delle dinamiche criminali che sicuramente sono avvenute...
La storia e l'esempio calza a pennello, perché, in fondo, pur con le dovute differenze, è avvenuta una cosa simile. Quindi, se AGGIUNGO quel termine considerato dispregiativo, chiamato "complotto" al caso CUCCHI, mi devo aspettare di leggere analisi simili a quelle del Pirata, o è una discriminante valida solo per lui?
Se uno avesse voglia ed onestà intellettuale di approfondire e NON PAURA DI METTERE IN DISCUSSIONE IL PROPRIO PERSONALE castello di carte, e parlo di coloro che hanno questa visione della realtà e che scrivono questi articoli, scoprirebbe tanta di quella roba da rimangiarsi non solo ogni parola, ma ogni pensiero.
Pantani ha fatto saltuariamente uso di droghe, lui stesso ammette di aver fatto qualche sbaglio in vita sua, ma mai grossi errori, sicuramente ha fatto uso in passato di sostanze dopanti, ma molto meno della media dei ciclisti noti al grande pubblico, questo è uno dei veri motivi per cui è stato fatto fuori.
Era sostanzialmente pulito!!!
Ma senza scomodare l'occulto, che da solo proverebbe che dietro al suo omicidio c'è un circolo magico e mafioso di dimensioni esorbitanti, BASTEREBBE elencare scientificamente la dinamica dell'omicidio e cosa è avvenuto quella sera.
In primis PANTANI era già stato minacciato perché non allineato come gli altri, e questa cosa è nota all'ambiente giornalistico, poi durante la permanenza all' HOTEL Le ROSE, Marco aveva denunciato alla reception diverse minacce di sconosciuti per ben 3 volte, la sua camera era distrutta, il suo corpo PIENO DI LIVIDI E BOTTE, era stato menato, sono stati rinvenute tracce di sangue, e sicuramente è stato fatto fuori in un'altra stanza oppure addirittura altrove, perché fu pubblicamente rilevato un trascinamento ed i suoi vestiti erano sottosopra, c'erano palline di coca ovunque, tipo party ricostruito ad hoc, c'erano resti di cibo cinese, lui odiava il cibo cinese da sempre, c'erano resti evidenti di colluttazioni e DNA di altre persone...
Probabile sia stato portato il cadavere in quella stanza successivamente e che lui non sia mai stato li, anche perché non avrebbe avuto bisogno di stare in quel tipo alberghetto, non aveva certo problemi economici, magari è stato portato in loco da altre persone, magari doveva incontrare qualcuno, chissà. Comunque le testimonianze dei vicini di camera affermano che non ci sono stati rumori e forse allora la scena del crimine è stata costruita artificialmente, dopo l'omicidio. Altre testimonianze parlano di macchine della polizia che sono arrivate sotto l'Hotel ma non hanno refertato cosa stesse accadendo, andando via poco dopo, solo una volta avvenuto l'omicidio è iniziata la processione ufficiale dei media e delle forze dell'ordine.
Poi c'è la nuova testimonianza di Vallanzasca che afferma di aver saputo in carcere che Pantani avrebbe perso quella famosa gara e quindi gli fu detto di puntare con sicurezza su altri cavalli di razza.
Ci sono tanti e troppi dettagli, non ci si può limitare alla visione ufficiale del suicidio per abuso di droghe...
C'erano messaggi onomantici ritrovati nei pantaloni di Pantani che parlano di ROSA ROSSA, di Marte e Giove che dialogano nel firmamento, insomma, TANTA ROBA...
Il suo cuore fu rubato e trattenuto dal medico legale, rubato dall'obitorio, non si sa per quale oscuro motivo...
C'è tanto di quel materiale da far impallidire qualsiasi teoria NORMALIZZATRICE, che non a caso non cita mai le dinamiche del fatto.
A parte Scanzi, unico giornalista che ha riportato in un suo articolo teorie alternative, secondo me più logiche di quelle ufficiali anche se considerate cospirative e paranoiche, teorie "rubate" a Paolo Franceschetti, il primo ad aver scoperto la verità che si cela dietro alla morte del Pirata, il primo ad averne parlato nel silenzio generale.


Pantani, proprio perché non allineato, andava punito, e puntare il dito sulla droga come ha scritto anche Travaglio, è un po' quello che fanno gli sbirri alla Giovanardi per giustificare e minimizzare il fatto. Aveva già denunciato infiltrazioni mafiose nell'ambiente, pressioni di varia natura, aveva denunciato quella brutta vicenda dell'incidente dove fu travolto insieme ad altri ciclisti da un personaggio legato alla malavita, sicuramente pagato per dargli un messaggio, aveva rifiutato sponsor importanti della Fiat, gli stessi ai quali si è piegato in seguito Valentino Rossi, poi negli ultimi anni era sempre teso, pieno di pensieri, quelli forse erano i motivi della sua vera o presunta depressione.
Fu isolato, furono truccati gli esami, anche perché se il limite era 51% e lui sapeva pubblicamente che avrebbero dovuto controllare i valori ematici, avrebbe fatto di tutto per prendere precauzioni, quindi sostanze ad hoc per risultare pulito, sostanze che esistono nell'ambiente e lo sanno tutti.
Non a caso i risultati non diedero percentuali elevate, MA SOLO L'1% IN PIU' del range stabilito, ovvero il 52%, che è la dimostrazione empirica di una palese manomissione anche mal riuscita. 
Anche se per assurdo fosse stato il più grande tossico del creato, questo non c'entra nulla con la tragedia che mostra ben altri aspetti inquietanti se abbiamo il coraggio di analizzarla!!!
La manovalanza camorristica, talvolta insieme alla manovalanza della Triade cinese, al soldo entrambe di ENTITA' più vaste che controllano lo sport ed i media, l'hanno fatto fuori PER DARE UN ESEMPIO. Esempio realizzato con tutti i crismi del contrappasso, crismi usati per firmarsi e far capire a chi di dovere il messaggio e la PROTEZIONE legale successiva. 
Protezione che rimane, perché anche se il caso è stato riaperto, al massimo verrà punito qualche "contractor", qualche guappo, per chiudere definitivamente la vicenda. E questo è un ulteriore depistaggio.
Quindi PUNIZIONE per aver osato mettere in discussione il sistema del doping, per aver TRADITO quel sistema di valori omertoso, per essere stato una testa calda che ragiona senza affidarsi del tutto ai suoi protettori, e questo pur facendo parte di quel sistema che da tempo gli stava stretto, e non per un regolamento di conti tra spacciatori, quella è una visione ingenuista dei fatti.
Sistema sul quale si regge economicamente lo sport e quindi la mafia, ergo la ROSA, un contrappasso messo in scena, cibo cinese da sempre odiato, cibo cinese sparso nella stanza del delitto, aspetto che ha una valenza simbolica, quindi forse, anche collegamenti con la manovalanza della Triade oltre alla nostrana camorra.
Poi c'è un livello occulto, INIZIATICO, comprovato dalle lettere rosicruciane trovate nei suoi abiti... 
“Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata”. 
Ecco, pensare che, il povero PANTANI, in punto di morte, avesse studiato i principi cabalistici ed ermetici della GOLDEN DAWN, MENTRE MANGIAVA CIBO CINESE. sbattendo la testa contro il muro per simulare un omicidio, mentre tirava palline di coca dentro l'HOTEL LE ROSE, è quanto meno demenziale anche per il più grande degli anticomplottisti, molti dei quali si sono dovuti arrendere all'evidenza dei fatti...


E poi, la cosa più interessante, dopo aver seriamente analizzato tutta la vicenda che ho solo riassunto, sarebbe quella di CONTEMPLARE e comprendere i collegamenti della manovalanza mafiosa con entità iniziatiche che governano il sistema, con i loro piani più alti; lo sport ed i media, tv e giornali, sono strumenti fondamentali di plagio emozionale di massa.
Quindi collegamenti tra mafie, massonerie deviate, network floreali vari che, con il benestare dei servizi deviati, gestiscono un po' tutto, dalla politica, all'economia, dai media allo sport, dalla musica allo spettacolo. Questo sarebbe il livello interessante e REALE da comprendere e non le pagliuzze del sistema. Aggiungo che, i delitti mediatici, ovvero quelli veicolati massivamente sui media, oltre che soddisfare esigenze criminali più "terrene" precedentemente descritte e più comprensibili anche dai neofiti di ogni genere, soddisfano ALTRI livelli per i quali si compiono determinati delitti mediatici. RIPETO, non i fisiologici delitti che già esistono in natura, ma DETERMINATI delitti che si portano SEMPRE dietro una scientifica ed accurata firma e simbologia. 
Nel caso di Pantani, più che evidenti. Questi delitti, e qui possiamo allargarci anche ad altre e note vicende mediatiche o di finti suicidati, talvolta soddisfano il livello dell'ADDESTRAMENTO, che pochi conoscono e che dovrebbe, almeno secondo i miei studi, contemplare il LIVELLO finale e lo scopo di tali rituali.
Ovvero la creazione di un omicidio per una sorta di iniziazione e successivo ricatto di futuri illustri personaggi, a scapito di ignare vittime e conseguenti capri espiatori, .

http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/marco-travaglio-sul-fatto-quotidiano-pantani-ma-quale-complotto-1999675/



mercoledì 12 novembre 2014

COMPAGNO BERGOGLIO...


SALUTIAMO TUTTI IN CORO IL COMPAGNO BERGOGLIO…
L’AVEVAMO CRITICATO, GLI AVEVAMO DATO DEL FASCISTA, PENSAVAMO FOSSE UN NUOVO BUROCRATE REAZIONARIO, ED INVECE, CON GRANDE STUPORE E SORPRESA, ABBIAMO SCOPERTO CHE CI SBAGLIAVAMO DI GROSSO…
NON L’AVEVAMO CAPITO, BERGOGLIO ERA DIVERSO DAI SUOI PREDECESSORI E, FORSE MAL ABITUATI DAI CAPI DI STATO VATICANI DEL PASSATO, PENSAVAMO FOSSE IL SOLITO BACIAPILE…
ED INVECE, ECCO COSA CI HA SFORNATO ULTIMAMENTE, PAROLE SANTE, PAROLE CHE MOSTRANO UNA NOBILTA’ D’ANIMO RARA, PAROLE CHE SENTIVAMO IL BISOGNO  E PIACERE DI ASCOLTARE PROPRIO DA UN PAPA…
UN VERO CRISTIANO DEL TERZO MILLENNIO…

ECCO QUALCHE PERLA DEL NOSTRO BENAMATO FRANCESCO:
"Terra, lavoro, casa. Strano, ma se parlo di questo per alcuni sono comunista"
"L'amore per i poveri è al centro del Vangelo".
“E’ un crimine che milioni di persone soffrano la fame, mentre la speculazione finanziaria condiziona il prezzo degli alimenti, trattandoli come qualsiasi altra merce.
“Nessuna famiglia senza tetto. Nessun contadino senza la terra. 
Nessun lavoratore senza diritti. Nessuna persona senza la dignità del lavoro”.
“Non esiste una povertà materiale peggiore di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. Ci sono i cartoneros’, venditori ambulanti, minatori, a cui sono impediti i diritti del lavoro, a cui si nega la possibilità di sindacalizzarsi. 
Oggi desidero unire la mia voce alla vostra e accompagnarvi nella vostra lotta”.

CHE EMOZIONE, CHE GIOIA…
MA TUTTO SVANISCE, DICONO CHE VOGLIONO DIMETTERLO, ALL’INDOMANI DELLA CACCIATA DI UN PRELATO CONSERVATORE...
DICONO CHE SCOLA PRENDERA’ IL SOPRAVVENTO E LA CORDATA DI FRATI NERI CHE CONTROLLA DA DESTRA IL VATICANO, VOGLIA DIMETTERLO, COME FOSSE UN ALLENATORE DI CALCIO NON GRADITO…
CHE PECCATO, PROPRIO ORA, SUL PIU’ BELLO, COITO INTERRUPTUS… ???

PREGHIAMO TUTTI IN CORO…
PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI, SIA SANTIFICATO IL TUO MARKETING, VENGA IN TV IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTA’, COME IN CIELO COSI’ IN TERRA. 
DACCI OGGI LA TUA ILLUSIONE QUOTIDIANA…
RIMETTI A NOI I NOSTRI ABITI, CHE ABBIAMO PAGATO CARO AI NOSTRI VENDITORI, E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE, MA ALMENO LIBERACI DA RENZI.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE...



venerdì 31 ottobre 2014

SNOWPIERCER, OVVERO LA METAFORA E IL SUPERAMENTO DELL'UROBORO...


"Io appartengo alla testa, voi appartenete alla coda... Rimanete al vostro posto!!!"

Snowpiercer è un film di fantascienza post-apocalittica del 2013 diretto dal sud-coreano Bong Joon Ho, basato sulla serie a fumetti francese "Le Transperceneige".
Ritengo sia uno dei migliori film degli ultimi anni, molto originale, con diversi livelli di lettura, pieno di rimandi letterari e molto sofisticato dal punto di vista strutturale, presentando una fusione di generi ben mescolati tra loro.
Potremmo considerarlo un film "MENTALE", molto consapevole ed ordinato nella sua visionarietà e grottesca anarchia, ricco di particolari ma al contempo sobrio e minimale, un'opera che può piacere anche ai non amanti della fantascienza, perché attraversa il genere e va oltre i soliti confini già precedentemente percorsi. E' principalmente un film fantapolitico, quasi messianico ed utilizza un linguaggio archetipico, come nella metafora sapientemente usata del treno-serpente, dove la coda diviene circolarmente la testa, ma dove avviene anche altro, ovvero il superamento dell'UROBORO.
Il superamento coincide con la presa di coscienza, da parte dei protagonisti, della vera realtà, una sorta di trapasso a nuova vita, un nuovo inizio fuori dagli schemi, fuori dall'eterno panta rei artificiale della matrice e forse verso una nuova superiore circolarità, questa volta nella direzione interiore, anche se visualizzata come esterna al treno-serpente.
Una fuga verso D'IO e verso una pace dei sensi inaspettata.
Ciò avviene dopo la naturale ascesa verso la testa del treno, dove regna WILFORD, creatore e padrone del serpente, quasi una sorta di oracolo, ma non prima di un lungo e tormentato percorso iniziatico e di sangue che vede il sacrificio di molti reclusi delle classi indigenti ed abitanti della coda.


La rivoluzione è alle porte, il malcontento ha raggiunto limiti oramai insopportabili, Curtis l'eroe protagonista, insieme all’amico Edgar e all’anziano Gilliam, decide di ribellarsi all’oppressione dei soldati e di condurre una rivolta fino alla testa della locomotiva, con l'intento di uccidere lo stesso creatore del treno. Il treno è composto come una casta piramidale, la coda è abitata dagli schiavi, la parte centrale dai militari e dai reparti produttivi, la testa dal padrone e dalla classe dirigente, ovvero WILLFORD, inventore di un treno magico che percorre quasi tutto il globo e si autoalimenta attraverso un moto perpetuo circolare.
Fuori il mondo giace soffocato dai ghiacci e sotto temperature siderali, unica via di salvezza è la vita dentro il serpente meccanico che si nutre delle sue regole ed impone ruoli sociali gerarchici.
Il film inizia con aerei che rilasciano scie chimiche attraverso un gas per arrestare il riscaldamento globale, fluido che provocherà una nuova Era glaciale con tutte le sue nefaste conseguenze.
Il clima claustrofobico, nella sua diversità, mi ricorda quello di The Cube, in quel caso bisognava attraversare un cubo quantico per trovare la luce, quello era un UROBORO più di natura SATORIANA, mentre in Snowpiercer è rappresentato dal serpente e dalla circolarità infinita. Concettualmente sono identici, e dopo essersi ribellati al potere costituito e alla figura genitoriale dell'autorità negativa che impone arbitrio e regole assolutistiche, i personaggi ritrovano se stessi nel punto ZEN ZERO, ovvero nella consapevolezza del superamento del conflitto, superamento che deve avvenire solo dopo aver attraversato quel conflitto che genera la farfalla e vede il bruco come un lontano ricordo.

Snowpiercer rivela quindi diverse letture, la prima di carattere politico e metaforico con la realtà, presentando un mondo diviso in caste, dopo propone il superamento dello schema sociale imposto, attraverso la rivoluzione e la scalata verso la testa, e ancora un nuovo superamento basato sulla non accettazione del gioco e sull'uscita dall'eterno loop, provocando la distruzione del mostro meccanico, ovvero del sistema e ritrovando se stessi altrove, scoprendo che il mondo esterno o altro mondo non faceva così paura e che non era così invalicabile come era stato insegnato e tramandato dall'autorità.
Il superamento delle colonne d'Ercole coincide con la consapevolezza di una nuova realtà da scoprire, dove si è finalmente diventati re di se stessi e si è compiuta quell'anarchia iniziatica che i culti religiosi ed i sistemi politici hanno sempre negato all'umanità, tenendola sempre prigioniera di una credenza, di un dogma  e di una forma mentis impositiva ed irrazionale.
Il pensiero magico della matrice artificiale è stato dissolto, ora l'uomo è pronto a vivere se stesso...

Buona visione...



martedì 28 ottobre 2014

WILHELM REICH: FASCISMO COME ESPRESSIONE DELLA STRUTTURA CARATTERIALE UMANA MEDIA...


Da quando la primitiva organizzazione democratico-lavorativa è definitivamente tramontata, il nucleo biologico non ha piú trovato un’espressione sul piano sociale. 
Ciò che è "naturale" ed "elevato" nell’uomo, ciò che lo lega al suo cosmo, ha trovato soltanto nell’arte, soprattutto nella musica e nella pittura, un’autentica espressione. 
Ma finora non ha esercitato alcuna sostanziale influenza sulla formazione della società umana, se per società si intende non la cultura di un ristretto gruppo di persone ricche appartenenti alla classe dominante, ma la comunità di tutti gli uomini.
Negli ideali etici e sociali del liberalismo si possono riconoscere i tratti dello strato caratteriale superficiale, caratterizzato dall’autocontrollo e dalla tolleranza. 
Questo liberalismo accentua la propria etica al fine di soffocare "il mostro nell’uomo", il secondo strato delle "pulsioni secondarie", "l'inconscio" di Freud. 
La naturale socialità del terzo e piú profondo strato, dello strato in cui ha sede il nucleo biologico dell'uomo, è sconosciuta al liberale. 
Egli deplora e combatte il pervertimento caratteriale umano con norme etiche, ma le catastrofi del XX secolo hanno insegnato che non ha combinato gran che.

Tutto ciò che è veramente rivoluzionario, qualsiasi arte e scienza autentiche, nasce dal nucleo biologico naturale dell’uomo. Né il vero rivoluzionario né l’artista o lo scienziato finora sono riusciti a conquistare le masse e a guidarle, e semmai vi sono riusciti, non sono stati capaci di tenerle in modo duraturo nel campo degli interessi vitali.
Le cose stanno diversamente, rispetto al liberalismo e alla vera rivoluzione, per quanto riguarda il fascismo. Sostanzialmente il fascismo non rappresenta né lo strato superficiale né quello piú profondo, ma il secondo strato caratteriale intermedio delle pulsioni secondarie.
Nel periodo in cui ero occupato con la prima stesura di questo libro, il fascismo veniva generalmente considerato un "partito politico" che come altri "raggruppamenti sociali" esprimeva in modo organizzato un’"idea politica". Di conseguenza "il partito fascista introduceva il fascismo o con la forza o con "manovre politiche"".

Contrariamente a tutto ciò, le mie esperienze mediche fatte con molte persone appartenenti ai piú disparati strati sociali, razze, nazioni, religioni ecc. mi avevano insegnato che il "fascismo" non è altro che l’espressione politicamente organizzata della struttura, caratteriale umana media, di una struttura che non è vincolata né a determinate razze o nazioni né a determinati partiti, ma che è generale ed internazionale. Secondo il significato caratteriale "il fascismo" è l’atteggiamento emozionale fondamentale dell’uomo autoritariamente represso dalla civiltà delle macchine e dalla sua concezione meccanicistico-mistica della vita.
Il carattere meccanicistico-mistico degli uomini del nostro tempo crea i partiti fascisti e non viceversa.
Ancor oggi, in seguito a un errato pensiero politico, il fascismo viene considerato una specifica caratteristica nazionale dei tedeschi o dei giapponesi. Da questa prima concezione sbagliata conseguono tutte le altre interpretazioni erronee.
Il fascismo è stato e continuerà ad essere considerato, a danno degli autentici sforzi per raggiungere la libertà, la dittatura di una piccola cricca reazionaria. L’ostinazione con cui si continua a sostenere questo errore è da attribuire alla paura di rendersi conto di come stanno veramente le cose: il fascismo è un fenomeno internazionale che corrode tutti i gruppi della società umana di tutte le nazioni. Questa conclusione trova la sua conferma negli avvenimenti internazionali degli ultimi quindici anni.

Le mie esperienze analitico-caratteriali mi convinsero invece che oggi non esiste assolutamente nessuno che non porti in sé gli elementi del modo di pensare e sentire fascista. 
Il fascismo come movimento politico si differenzia da altri partiti reazionari per il fatto che viene sostenuto e diffuso dalle masse umane.
Mi rendo perfettamente conto dell’enorme responsabilità che deriva da simili affermazioni. Augurerei, nell’interesse del nostro mondo tormentato, che le masse lavoratrici si rendessero conto con altrettanta chiarezza della loro responsabilità per quanto riguarda il fascismo.
Bisogna distinguere rigorosamente fra normale militarismo e fascismo. 
La Germania guglielmina era militarista, ma non fascista.
Poiché il fascismo si manifesta sempre e ovunque come un movimento sorretto dalle masse umane, tradisce tutti i tratti e tutte le contraddizioni della struttura caratteriale delle masse umane: non è, come si crede generalmente, un movimento puramente reazionario, ma costituisce un amalgama tra emozioni ribelli e idee sociali reazionarie.
Se per rivoluzione si intende la ribellione razionale contro condizioni insopportabili nella società umana, la volontà razionale di "andare a fondo a tutte le cose" ("radicale" – "radix" – "radice") e di migliorarle, allora il fascismo non è mai rivoluzionario. 
Non vi è dubbio che esso può fare la sua comparsa ammantato di sentimenti rivoluzionari. Ma non si chiamerà rivoluzionario quel medico che combatte con sfrenate imprecazioni una malattia, ma al contrario quello che con calma, coraggiosamente e coscienziosamente, cerca e combatte le cause della malattia. La ribellione fascista nasce sempre laddove una emozione rivoluzionaria viene trasformata in illusione per paura della verità.

Il fascismo, nella sua forma piú pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell’umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole piú blande, un "pregiudizio". 
Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L’intensità e la vasta diffusione di questi "pregiudizi razziali" sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. 
Al contrario: il fascismo è una creazione dell’odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone, ebreo ed arabo. L’ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell’uomo orgasticamente impotente.

Il carattere sadico-pervertito dell’ideologia razziale tradisce la sua natura anche nel suo atteggiamento di fronte alla religione. Si dice che il fascismo sarebbe un ritorno al paganesimo e il nemico mortale della religione. Ben lungi da ciò, il fascismo è l’estrema espressione del misticismo religioso. 
Come tale si manifesta sotto una particolare forma sociale. 
Il fascismo appoggia quella religiosità che nasce dal pervertimento sessuale, e trasforma il carattere masochista della religione della sofferenza dell’antico patriarcato in una religione sadica. 
Di conseguenza traspone la religione dall’aldilà della filosofia della sofferenza nell’aldiqua dell’omicidio sadico.
La mentalità fascista è la mentalità dell’"uomo della strada" mediocre, soggiogato, smanioso di sottomettersi ad un’autorità e allo stesso tempo ribelle. Non è casuale che tutti i dittatori fascisti escano dalla sfera sociale del piccolo uomo della strada reazionario. 
Il grande industriale e il militarista feudale approfittano di questa circostanza sociale per i propri scopi, dopo che questi si sono sviluppati nell’ambito della generale repressione vitale. 
La civiltà meccanicistica ed autoritaria raccoglie, sotto la forma di fascismo, solo dal piccolo borghese represso ciò che da secoli ha seminato, come mistica mentalità del caporale di giornata e automatismo fra le masse degli uomini mediocri e repressi. 
Questo piccolo borghese ha copiato fin troppo bene il comportamento del grande e lo riproduce in modo deformato e ingigantito. Il fascista è il sergente del gigantesco esercito della nostra civiltà profondamente malata e altamente industrializzata. 
Non si può far vedere impunemente all’uomo comune il grande tam tam dell’alta politica: il piccolo sergente ha superato il generale imperialista in tutto: nella musica di marcia, nel passo dell’oca, nel comandare e nell’obbedire, nella mortale paura di dover pensare, nella diplomazia, nella strategia e nella tattica, nelle divise e nelle parate, nelle decorazioni e nelle medaglie. 
Un uomo come l’imperatore Guglielmo si rivelò in tutte queste cose un miserabile dilettante rispetto a Hitler figlio di un funzionario e morto di fame. Quando un generale "proletario" si copre il petto da ambo le parti con medaglie, e perché no, dalla gola fino all’ombelico, dimostra cosí al piccolo uomo comune che non intende essere da meno del "vero" e grande generale.

Solo dopo aver studiato a fondo e per anni il carattere del piccolo uomo comune represso, e le cose come si svolgono realmente dietro le quinte, è possibile comprendere su quali forze poggia il fascismo.
Nella ribellione delle masse di animali umani maltrattati contro le insignificanti cortesie del falso liberalismo (non intendo il vero liberalismo e la vera tolleranza) apparve lo strato caratteriale delle pulsioni secondarie.
Non è possibile rendere inoffensivo l’energumeno fascista se lo si cerca, a seconda della congiuntura politica, soltanto nel tedesco o nell’italiano e non anche nell’americano o nel cinese; se non lo si rintraccia nel proprio essere; se non si conoscono le istituzioni sociali che lo covano ogni giorno.
Si può battere il fascismo soltanto se lo si affronta obiettivamente e praticamente con una approfondita conoscenza dei processi vitali. Nessuno è capace di imitarlo in fatto di manovre politiche, abilità nel destreggiarsi nei rapporti diplomatici, e organizzazione delle parate. Ma non sa rispondere a questioni vitali pratiche, perché vede tutto nell’immagine riflessa dell’ideologia e sotto forma della divisa dello stato.

Quando un carattere fascista di qualsiasi colorazione si mette a predicare "l'onore della nazione" (anziché l’onore dell’uomo) o a la salvezza della sacra famiglia e della razza" (anziché la comunità dell’umanità che lavora); quando monta in superbia e quando dalla sua bocca non escono che slogans, allora gli si chieda pubblicamente, e con la massima calma e semplicità:
"Che cosa fai praticamente per dar da mangiare alla nazione senza assassinare altre nazioni? 
Che cosa fai come medico contro le malattie croniche, che cosa fai come educatore per favorire la gioia di vivere dei bambini, che cosa fai come economista contro la miseria, che cosa fai come assistente sociale contro il logoramento delle madri con tanti figli, che cosa fai come costruttore per sviluppare l’igiene delle abitazioni? Ora, cerca di non parlare a vanvera e cerca di dare una risposta concreta e pratica, altrimenti tieni chiuso il becco!"

Da ciò consegue che il fascismo internazionale non potrà mai essere battuto con manovre politiche. Soccomberà alla naturale organizzazione del lavoro, dell’amore e del sapere su scala internazionale.
Il lavoro, l'amore e il sapere della nostra società non hanno ancora il potere di determinare l’esistenza umana. Piú ancora, queste grandi forze del principio vitale positivo non sono consapevoli della loro immensità, della loro insostituibilità e della loro determinante importanza per l’esistenza sociale. 
Per questo motivo la società umana si trova oggi, un anno dopo la vittoria militare sui partiti fascisti, ancora piú vicina all’orlo dell’abisso. Il crollo della nostra civiltà sarà inarrestabile se i responsabili del lavoro, gli scienziati di tutte le ramificazioni vitali (e non mortali) e i donatori e i beneficiari dell’amore naturale tarderanno a rendersi conto della loro gigantesca responsabilità.

Ciò che è vivo può esistere senza il fascismo, ma il fascismo non può vivere senza ciò che è vivo. Il fascismo è il vampiro avvinghiato al corpo dei viventi che sfoga i suoi impulsi omicidi quando l’amore si ridesta in primavera invocando la naturale realizzazione.
"La libertà umana e sociale, l'autogoverno della nostra vita e della vita dei nostri discendenti si realizzerà in modo pacifico o violento?". Nessuno è in grado di dare una risposta a questa angosciosa domanda.
Ma chi conosce le funzioni vitali nell’animale, nel neonato, nel lavoratore dedito alla propria attività, sia che si tratti di un meccanico, di un ricercatore o di un artista, cessa di pensare servendosi di concetti che sono stati creati dalle malefatte dei partiti. 
Ciò che è vivo non può "prendere il potere con la violenza" perché non saprebbe che farsene del potere. Forse questa conclusione significa che la vita sarà per sempre vittima e martire del gangsterismo politico e che il politicante continuerà a succhiare per sempre il suo sangue? 
Questa conclusione sarebbe errata.

In quanto medico il mio compito è quello di guarire le malattie. In quanto ricercatore devo svelare processi naturali sconosciuti. Se mi si presentasse un cialtrone politico per costringermi ad abbandonare i miei malati e il mio microscopio, non mi farei disturbare, ma lo butterei fuori dalla porta, qualora non se ne andasse di sua spontanea volontà. 
Il fatto di dover ricorrere alla violenza per difendere il mio lavoro e i miei studi sulla vita umana dagli intrusi non dipende da me o dal mio lavoro, ma dal grado di impudenza dell’intruso. 
Proviamo a immaginare ora che tutti quelli che svolgono una attività che investe la vita umana riconoscano in tempo utile il cialtrone politico. Non agirebbero diversamente. 
Forse questo esempio semplificato può dare una risposta parziale alla domanda sul modo con cui prima o poi dovrà essere difesa la vita contro gli intrusi e i distruttori.

[La psicologia di massa del fascismo, Prefazione alla III edizione del 1932]